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Manifattura Tabacchi: un esempio di riqualificazione

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Si chiama Ex regia fabbrica dei Tabacchi. Comunemente, i torinesi la chiamano “Manifattura tabacchi”. Si tratta di una struttura che è stata operativa fino a pochi anni, cioè fino al 1996. Quattro anni dopo, la ha presa in carico l’Università di Torino, che ne ha fatto sede dell’ASTUT, l’Archivio Scientifico e Tecnologico dell’Università di Torino.

Tremila i metri quadrati di questa sede, con una serie di sale, un laboratorio di restauro, uffici e locali. Obiettivo? Catalogare la scienza presente e passata, per lasciarne traccia nel futuro.

Manifattura Tabacchi: un esempio di riqualificazione

Ma a proposito di traccia, ecco due dati storici: la Manifattura è situata ella zona nord della città, per la precisione nel palazzo del Viboccone, costruito a metà XVI secolo come podere per l’allevamento e lo svago. Danneggiato durante gli assedi del 1640 e 1706 viene ristrutturato diventando a metà Ottocento l’affermato stabilimento della Regia Fabbrica del Tabacco.

Come detto la Fabbrica resta attiva fino a 19 anni fa e da allora arriva l’Università. Attualmente sono tre i “custodi” di questo luogo in un certo senso magico: alla guida il biologo Marco Galloni, 65 anni, docente di Anatomia a Veterinaria.

Manifattura Tabacchi: un esempio di riqualificazione

Cosa potete trovare qui dentro? Se diciamo “di tutto”, intendiamo di tutto. Carte, libri, documenti, studi, ma anche attrezzature di varie epoche, pompe e microscopi. Ma anche molta tecnologia piemontese, come la Perottina Olivetti, il primo Pc della storia (altro che Apple), strumenti medici, materiale fotografico (inteso come attrezzatura fotografica).

Insomma, se pensate alla storia della scienza e della tecnologia, qui, qualcosina lo potete senz’altro trovare.

Così racconta la riqualificazione l’Università torinese, che ha utilizzato parte dei locali anche come area immatricolazioni: “L’intervento ha avuto come oggetto la riqualificazione attraverso la realizzazione, al piano terra degli edifici, del centro di immatricolazione universitaria. L’intervento ha previsto l’insieme delle opere edili ed impiantistiche necessarie al recupero degli ambienti del piano terra dell’edificio situate di fronte all’ingresso carraio di Corso Regio Parco. Il progetto è stato teso a soddisfare la necessità dell’Università di disporre di uno spazio unico e permanente destinato al Centro di Immatricolazione, dotato di requisiti di facile accessibilità e flessibilità nell’utilizzo. L’area esterna all’edificio oggetto dell’intervento, delimitata per la zona necessaria alla fruizione del servizio, è stata riqualificata con l’inserimento di arredi e attrezzature per esterno (gazebo informativo, area di sosta con panchine, parcheggio biciclette)”.

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Insomma una zona poliedrica: da scrigno dei tesori a location artistica (numerose le esposizioni ospitate) ad area studenti. Non male come esempio di riqualificazione urbana.

Redazione M24

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