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Green Pea (Eataly dei beni durevoli) obiettivo 2017

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Partirà nel 2017 la nuova invenzione di Oscar Farinetti, che a Torino già lanciò Eataly.

E sarà una sorta di Eataly dedicato all’ecosostenibilità. Ma stavolta niente cibo, oggetto dello store saranno prodotti durevoli, bici, vestiti, mobili… tutto prodotto in modo sostenibile e solidale. Insomma, come dice lo stesso Farinetti:  «Abbiamo ideato Eataly dei beni durevoli». E sorgerà proprio a fianco a Eataly, al Lingotto.

«Così come è partito quasi tutto, penso al cinema e alla moda, ai veicoli fino alla penna, perché Bich è nato in questa città», spiega a La Stampa Farinetti, che dopo avere fatto letteralmente il giro del mondo, proprio partendo da Via Nizza, qui intende tornare.

(fonte: Lastampa.it)
(fonte: Lastampa.it)

Per la precisione, Green pea, Pisello Verde (questo il nome) sorgerà dove sorgeva il vecchio magazzino Carpano. E le novità non sono poche: come già si sta sperimentando in altre opere architettoniche (vedi il grattacielo) ci saranno alberi sul tetto e alimentazione a fonti rinnovabili, dal fotovoltaico al geotermico. Ci saranno anche piccole pale eoliche. Insomma, eco ed equo.

Cosa ci sarà nel preciso in Green Pea? Ovviamente il dettaglio è da studiare, ma possiamo cominciare a immaginare: abbigliamento con cotoni non Ogm, con dettagli precisi sulla provenienza e le metodologie di allevamento, produzione, distribuzione.

Green Pea, obiettivo 2017

E poi arredi bio, legni certificati. E ancora, una spa all’ultimo piano. Ma mica una Spa normale: chi utilizzerà la strumentazione Tecnogym, sul modello di quella presentata in un midi padiglione a Expo Milano, produrrà energia.

Costo del progetto: circa 50 milioni. Non male.

La Redazione di Mole24

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