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Qualità dell’aria in Piemonte: la parola ai cittadini

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Qualità dell’aria in Piemonte: la parola ai cittadini
Qualità dell’aria in Piemonte: la parola ai cittadini

La Regione Piemonte ha in cantiere un nuovo piano per la qualità dell’aria da scrivere entro la fine dell’anno: per attuare al meglio il progetto, gli uffici dell’assessorato all’ambiente hanno deciso di chiedere la collaborazione dei cittadini raccogliendo i loro suggerimenti e consigli.

È infatti possibile trovare sul sito dell’amministrazione un questionario composto da trenta domande, grazie alle quali il cittadino può esprimere, in forma anonima, preferenze sulle misure più idonee a contrastare l’inquinamento, e sulle politiche da attivare.

Così si è espresso l’assessore Alberto Valmaggia: «Vogliamo approfittare di questo strumento per capire quali misure mettere in campo e cosa si aspettano i cittadini, perché il loro apporto quotidiano nella gestione della qualità dell’aria è fondamentale».

Il questionario è diviso in otto blocchi. Dopo alcune domande preliminari che mirano a tracciare il profilo dell’intervistato (età, sesso, professione, comune di residenza), si passa a questioni di merito: quant’è grave la situazione dell’inquinamento in Piemonte?

Qualità dell’aria in Piemonte: la parola ai cittadini

 

Le domande successive riguardano gli effetti dell’aria cattiva sulla salute e sui bilanci pubblici, a partire dalla spesa sanitaria.

La seconda parte è dedicata agli stili di vita: il mezzo di trasporto usato abitualmente, e perché; i fattori che potrebbero convincere ad abbandonare l’auto a favore del mezzo pubblico e della bicicletta, e questioni simili.

Si arriva poi a un altro argomento spinoso: il riscaldamento e le fonti energetiche, in termini di efficienza e risparmio. Il finale è interamente riservato alle proposte: cosa dovrebbe fare, in definitiva, la Regione per migliorare la qualità dell’aria? Il questionario resterà online fino al termine di agosto.

A dicembre verrà presentata una bozza del piano che poi andrà analizzata e condivisa. Sicuramente la questione in ballo è importante e da non sottovalutare: infatti, Torino e le città piemontesi continuano a mantenere i primi posti nella classifica delle città più inquinate d’Italia.

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Manuela Marascio

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