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Inquinamento acustico: Torino non è messa bene, anzi…

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Inquinamento acustico: Torino non è messa bene, anzi...
Inquinamento acustico: Torino non è messa bene, anzi...

Quante volte, in un luogo di montagna, o di campagna, o anche solo a pochi chilometri da Torino vi siete sorpresi a esclamare: “Che silenzio?”. Come potete immaginare non è un caso. Le città sono fonti di un particolare, e fastidiosissimo, tipo di inquinamento, che è l’inquinamento acustico.

Motorini, moto, auto, camion, nettezza urbana, e chi più ne ha più ne metta: disturbano il sonno di chi magari non ha doppi vetri in camera, di chi vive in particolare prossimità a corsi e strade ad alta percorrenza.

Quello che forse non sapete è quanto incide questo particolare inquinamento sulle persone. Spesso lo si derubrica a “fastidio”, ma per la metà dei torinesi questo problema è fonte di stress vero.

Lo rileva l’Arpa, che conferma un dato preoccupante: il 40% dei torinesi è esposto a un livello sonoro superiore ai limiti fissati. E attenzione, non c’è solo il traffico. Sono messi male anche e soprattutto gli abitanti dei quartieri della Movida, esposti a tutt’altro genere di inquinamento acustico, ma ugualmente fastidioso.

Ecco allora il piano d’azione, che essenzialmente consiste nel risanare gli edifici che hanno fatto rilevare livelli superiori a 70 decibel notturni, le scuole con rumorosità maggiore di 70 decibel diurno, l’area ospedali e la zona del centro città.

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Inquinamento acustico: Torino non è messa bene, anzi...

 

Spiega a TorinoToday il direttore generale Arpa Piemonte, Angelo Robotto: “L’impegno di Arpa Piemonte è finalizzato alla prevenzione e alla riduzione di tale fattore inquinante attraverso un supporto tecnico-scientifico a tutte le amministrazioni pubbliche del Piemonte. La collaborazione con la Città di Torino in questo settore è uno dei migliori esempi delle potenzialità della nostra Agenzia e dell’efficacia di una stretta collaborazione tra enti, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità reciproche. I risultati raggiunti sono sicuramente di elevato livello, pur nella consapevolezza che gran parte del lavoro deve essere ancora svolto”

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Ed è un intervento, quello da fare, di non poco conto, e soprattutto di non poca importanza: calcolate che lo stress da inquinamento acustico, come tutti i tipi di stress, comporta conseguenze anche gravi, come ipertensione, infarto, cronicizzazione dello stress stesso, insonnia.

Insomma, l’inquinamento acustico è non meno pericoloso di quello atmosferico

Redazione M24

 

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