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Lo splendore del cinema neorealista nell’Italia del dopoguerra

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Locandina ,ostra cinema neorealista

Inaugurata ieri, alla presenza di Renzo Rossellini, anch’egli cineasta, figlio del più celebre Roberto,  la mostra CINEMA NEOREALISTA. Lo splendore del vero nell’Italia del dopoguerra, a cura di Alberto Barbera, con la collaborazione di Grazia Paganelli e Fabio Pezzetti Tonion.

L’allestimento, presentato al Museo Nazionale del Cinema di Torino, presso la Mole Antonelliana, sarà visitabile fino al 29 novembre 2015.

Attraverso sequenze di film, documenti, manifesti, materiali pubblicitari, testi e sceneggiature originali, frammenti d’interviste, note di produzione, lettere e dichiarazioni, la mostra propone un’originale rilettura di quell’esperienza che continua a rappresentare la stagione più conosciuta e influente della storia del cinema italiano, percorrendone le tappe più significative: dall’influenza di alcune esperienze anticipatrici degli Anni Trenta e dei primi Anni Quaranta (i film di Federico De Robertis), alle figure centrali del neorealismo (Rossellini, De Sica, Visconti, Lattuada, De Santis, Lizzani), ai principali collaboratori (gli sceneggiatori Suso Cecchi D’Amico, Sergio Amidei e Cesare Zavattini), per giungere sino all’eredità neorealista rintracciabile in numerosi film di autori del cinema contemporaneo di tutto il mondo.

Un fotogramma del film 'Il ferroviere' di Pietro Germi
Un fotogramma del film ‘Il ferroviere’  (Pietro Germi)

Se il neorealismo non è stato un movimento organico, è stato sicuramente una scuola nel senso più puro del termine, che ha imposto un preciso sguardo morale sul reale, pur declinandolo in un ricco registro di sfumature. La mostra mette in evidenza proprio questa pluralità, per cui ogni regista è espressione della sua poetica personale.

Il percorso espositivo si sviluppa all’interno dell’Aula del Tempio, cuore del Museo Nazionale del Cinema: oltre 180 tra fotografie e documenti, 15 manifesti, 23 monitor che ripropongono sequenze tratte da 55 film intervallate da documenti, interviste e foto, alle quali si affiancano 8 interviste esclusive.

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La mostra prosegue poi sulla Rampa Elicoidale, con tre sezioni dedicate ai registi centrali del neorealismo (Roberto Rossellini, Vittorio De Sica e Luchino Visconti) con foto, documenti, manifesti, sequenze di film. Una quarta sezione, infine, è dedicata a Carlo Lizzani, Giuseppe De Santis e Alberto Lattuada. Al termine di questo percorso, un monitor su cui scorre una selezione di cinegiornali dell’epoca dedicati ai film e ai registi in mostra.
A completamento della mostra, il catalogo, edito da Silvana Editoriale che comprende, oltre alle fotografie e ai documenti in mostra, una introduzione di Alberto Barbera e i testi di Roberto Rossellini, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Cesare Zavattini e Giuseppe De Santis, oltre a un’ampia filmografia e una cronologia completa del Neorealismo.

Nel mese di novembre 2015 il Cinema Massimo ospita una rassegna dedicata al cinema neorealista che propone i film più importanti del periodo abbinati ad opere successive, provenienti dalle più disparate cinematografie, e che dal Neorealismo, in modi diversi, traggono ispirazione.

Un gruppo di studenti del Liceo classico e scientifico “Isaac Newton” di Chivasso ha partecipato a un progetto didattico di approfondimento sulle fasi più significative della realizzazione della mostra: dall’ideazione alla stesura del progetto di messa in scena, attraverso lezioni e incontri con i curatori dell’allestimento, visione di film e esercizi di ricerca e individuazione delle fonti presso la Bibliomediateca “Mario Gromo”. I ragazzi saranno infine coinvolti nell’ideazione di un percorso didattico destinato ai coetanei di altre scuole che visiteranno la mostra.

Roberto Mazzone

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