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Cavallerizza, c’è un progetto. O presto ci sarà

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I giovani. Si partirà da li, per la rinascita della Cavallerizza Reale, dopo l’incendio che la ha praticamente distrutta qualche mese fa.

In questi giorni si è tenuto un proficuo tavolo, alla presenza di Comune, Regione, Archivio di Stato, Università, Edisu, Compagnia di San Paolo, Stabile, Regio, Accademia di Belle arti e pure Politecnico e Architettura.

Cavallerizza, c'è un progetto. O presto ci sarà

 

Insomma, tutti coloro che, a vario titolo, sono inseriti nel contesto e nella grande domanda: “Che ne sarà della Cavallerizza?”. Insieme a loro due presenze non di poco rilievo: i professori Gron e Elisabetta Forni. Chi sono?

Sono due figure molto vicine ai ragazzi del Collettivo «Cavallerizza 14,45», che da un anno occupano quello che resta dell’edificio.

Segno che anche la loro idea conta, eccome.

Ma torniamo alla domanda: cosa ne sarà della Cavallerizza?

Prende corpo l’ipotesi residenze universitarie, tramonta quella degli alloggi di lusso. Ma non solo: pare che l’area potrebbe rianimarsi diventando un vero e proprio cuore pulsante di cultura e svago. Bar, negozi, ristoranti, locali, e chi più ne ha più ne metta.

Cavallerizza, c'è un progetto. O presto ci sarà

Di fatto c’è che di fronte all’Assessore al Patrimonio Passoni gli enti e le istituzioni coinvolte hanno messo sul tavolo una sorta di patto per scrivere un piano d’azione, concreto, con costi e fattibilità.

Insomma, la Cavallerizza bruciata presto potrebbe tornare a rivivere. Come, lo vedremo.

 

 

Redazione M24

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