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Torino-Birmania, accordo su commercio e beni pubblici

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Prosegue a passi spediti la collaborazione fra Torino e la città birmana di Yangon.

Un patto siglato nel 2013, con i primi progetti di cooperazione su mobilità urbana, igiene e gestione rifiuti.

Torino-Birmania, accordo su commercio e beni pubblici

Un patto rinnovato con queste parole pochi giorni fa: “Il Myanmar sta attraversando un periodo storico con una transizione alla democrazia e alla economia di mercato che va accompagnato e sostenuto. L’accordo sottoscritto oggi allarga ulteriormente la cooperazione tra Torino e Yangon a nuovi ambiti economici, culturali, universitari e turistici. Grazie a queste intese bilaterali aumenteranno anche le opportunità per il sistema economico e culturale di Torino e del Piemonte. Torino e Yangon si candidano così a essere motore di una stagione di nuove relazioni tra Italia e Myanmar”.

Parole e musica del sindaco Fassino, che così descrive la cerimonia della sigla dell’Accordo di cooperazione tra Torino e Yangon, firmato a Palazzo Nuovo insieme al collega sindaco birmano alla presenza dei rappresentanti delle realtà imprenditoriali, finanziarie e culturali dell’area torinese e piemontese, ma anche delle istituzioni birmane come la Camera di Commercio ItaloBirmana.

Torino-Birmania, accordo su commercio e beni pubblici

L’accordo ha particolare rilevanza per quanto riguarda il settore del commercio e dei servizi pubblici, del turismo, dei servizi sociali, dell’ambiente in aree urbane e suburbane, della democrazia locale, della cultura e dell’arte.

Insomma, un’intesa a 360 gradi, che è anche il primo accordo della città del Myanmar con una europea. Finora erano in piedi due progetti fra Torino e Yangon: il primo  ha un valore di ben un milione e 200 mila euro, con l’obiettivo di i riqualificare il sistema di gestione dei rifiuti solidi (non a caso in mezzo c’è anche Amiat), Il secondo, che coinvolge 5T, si rivolge alla pianificazione della mobilità urbana e di riduzione del traffico e al miglioramento della mobilità per un ambiente urbano sostenibile.

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Redazione  M24

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