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Spina4, arriva il parco “Smart”

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Il nuovo parco della Spina 4 è realtà. Una grande festa lo ha tenuto a battesimo ieri, con giochi, musica, sport, mostre e passeggiate alla scoperta della storia dell’area.

Spina4, arriva il parco "Smart"

Un’area cara all’urbanistica di Torino, tanto da diventare in qualche modo un simbolo della riconversione da industria a tecnologia.

L’area ex Fiat Iveco Telai, di circa 43mila metri quadri fra passante ferroviario, via Cigna e via Valprato da ieri è ufficialmente un nuovo cuore verde della città, che coniuga ambiente con nuove tecnologie, in piena filosofia Smart City.

Sono 20 anni che nella Spina si parla di una riconversione: e in questi decenni ci si sono messi in tanti: agronomi, architetti, ingegneri, e antropologi, sotto il coordinamento del settore Grandi Opere del Verde del Comune.

E adesso, dopo una lunghissima ma studiatissima gestazione, il parco è realtà: 27 mila i metri quadrati, di prato, 420 gli alberi, un centinaio di corpi luminosi a led, ma non solo: sono previste aree fitness, attrezzi per grandi e giochi per bambini. Ma non è finita qui, dato che il parco fa parte di Urban Barriera, progetto di riqualificazione partito 4 anni fa, che punta alla rivalutazione di Barriera e, nello specifico, si sta ora interrogando su come gestire l’area.

Intanto, altra nota importante: il parco è intitolato all’ex dirigente Fiat Aurelio Peccei, è improntato a scelte di ecosotenibilità, con pavimentazioni e vernici che attivano il processo ossidativo di fotocatalisi di cui è responsabile il biossido di Titanio (TiO2), che, in presenza di luce (raggi ultravioletti), scinde le polveri sottili inattivando l’ossido di azoto che viene dilavato con le piogge.

Spina4, arriva il parco "Smart"

 

E poi ancora, è un’area autonoma energeticamente, grazie all’ impianto fotovoltaico montato da IREN sulla capriata Porcheddu che compensa i quasi 100 corpi a led introdotti per la sua illuminazione. Riciclate, in parte, sono le panchine in alluminio.

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Inoltre, cuore del parco è il cosiddetto “Cratere”, area di 1000 metri quadri, delimitato da una sorta di collinetta colorata, che ospita attrezzature e giochi per bambini di tutte le età.

Infine, da menzionare le dieci opere d’arte ispirate al passato operaio della zona, realizzate da giovani artisti che hanno partecipato a un concorso nazionale di idee aperto a studenti degli Istituti di Alta Cultura (Accademie di Belle Arti italiane) e delle Facoltà di Architettura indetto della Città, in collaborazione con il Politecnico e con l’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino.

 

Redazione M24 (Foto Iren)

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