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Mai Visti e Altre Storie: a Torino spazio all’Arte Irregolare

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Mai Visti e Altre Storie: a Torino spazio all’Arte Irregolare
Mai Visti e Altre Storie: a Torino spazio all’Arte Irregolare

Nel passato è stata definita Art Brut.

Più recentemente Outsider Art.

Stiamo parlando dell’Arte Irregolare, da sempre costante presenza nel sistema dell’arte contemporanea torinese con artisti e collezioni dedicate ad essa.

L’Associazione Arteco, da un po’ di tempo a questa parte, ha avviato una serie di progetti che mirano alla riscoperta ed alla valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico che risponde a questo nome.

Mai Visti e Altre Storie: a Torino spazio all’Arte Irregolare
Mai Visti e Altre Storie: a Torino spazio all’Arte Irregolare

Circa un anno fa ho scritto di Arteco in occasione di un’interessante mostra allestita a Palazzo Barolo in cui tre artisti under 35 dialogavano con altrettanti outsider : adesso il viaggio alla riscoperta ‘dell’arte che fa la differenza’ prosegue con un nuovo, importante progetto che si svilupperà in diverse fasi.

Mai Visti e Altre Storie, come si legge nel comunicato stampa, è un progetto volto alla tutela e alla valorizzazione dell’Arte Irregolare piemontese, in aperto dialogo con l’Arte Contemporanea. Si offre come occasione per riflettere sulle permeabilità dei confini tra i concetti di outsider e mainstream, normalità e marginalità, salute e malattia, considerando arte e cultura come beni condivisibili e strumenti di cittadinanza attiva.

L’attenzione del progetto è quindi rivolta a 360 gradi all’Outsider Art, dal lavoro svolto sulla cospicua mole di materiale che la riguarda alla parte più attiva di presentazione al pubblico di opere d’arte ‘irregolari’ che si confrontano con quelle cosiddette ‘mainstream’.

Una prima fase del progetto, in corso di svolgimento, è dedicata allo studio ed alla catalogazione delle collezioni presenti sul territorio regionale ed avrà come fine la pubblicazione di un archivio online, liberamente accessibile, che renderà facilmente consultabili e localizzabili tali collezioni: da quelle conservate presso le ASL, a quella del Servizio Disabili della Città di Torino, alle collezioni private di associazioni, fondazioni e singoli.

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Una seconda fase, dedicata alla valorizzazione delle opere ed al dialogo delle stesse con la città e le sue istituzioni, ha invece preso il via il 14 maggio, in occasione dell’inaugurazione di tre mostre, ospitate nelle sale di Palazzo Barolo (col quale continua la collaborazione dopo L’Arte di Fare la Differenza), dello spazio non profit InGenio Arte Contemporanea e della galleria Opere Scelte.

Mai Visti e Altre Storie: a Torino spazio all’Arte Irregolare
Mai Visti e Altre Storie: a Torino spazio all’Arte Irregolare

La mostra Mi stavo imbattendo nell’infinito e mi sono ritrovato qua, ospitata a Palazzo Barolo, presenta al pubblico, a partire dall’installazione L’atterraggio dello Skillinger di Michele Munno e Vincenzo Sciandra, una selezione di opere delle collezioni piemontesi di Arte Irregolare con una visione eccentrica sul tema del salto come pratica dell’essere fuori posto e del trovarsi in un luogo sentendone la meraviglia.

Altre opere presenti nelle collezioni piemontesi di Arte Irregolare sono protagoniste della mostra Case, non a caso… presso InGenio Arte Contemporanea: in questo caso, come svela il titolo, il tema esplorato è quello della casa, che racchiude in sé l’idea della protezione, del ricordo e del desiderio.

Sempre Michele Munno, infine, è presente con la personale Dentro il racconto di cose risapute alla galleria Opere Scelte.

Mai Visti e Altre Storie: a Torino spazio all’Arte Irregolare
Mai Visti e Altre Storie: a Torino spazio all’Arte Irregolare

Strettamente legato all’inaugurazione delle tre mostre, il 14 maggio, alle ore 17, ha avuto luogo il flash mob su strada Casett-azione urbana: si è trattato dell’installazione su strada di una lunga serie di casine al fine di rendere visibile, anche fisicamente, la rete dei partner coinvolti nel progetto.

A conclusione di questa serie di appuntamenti primaverili, il 5 giugno il Salone d’Onore di Palazzo Barolo ospiterà la presentazione del Quaderno di PsicoArt sulle arti irregolari dello IAAP (International Association for Art and Psychology) a cura di Stefano Ferrari, docente di Psicologia dell’Arte al DAMS di Bologna, e di Bianca Tosatti, storica dell’arte di Figure Blu, Centro Studi di Parma.

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Emanuele Bussolino

IMMAGINI:

-Paolo Berra, logo Mai Visti e Altre Storie, 2015 -Luca Romano, Senza titolo, 2001, Archivio Singolare e Plurale della Città di Torino, copyright Mai Visti

-Paolo Berra, casina per flash mob CASETT-AZIONE URBANA, 2015

-Michele Munno, L’atterraggio dello Skillinger, 2014, omaggio a Vincenzo Sciandra Mai Visti e Altre Storie da un’idea di Tea Taramino (Città di Torino, Servizio Disabili) a cura di Arteco (Beatrice Zanelli e Annalisa Pellino) con la collaborazione di Associazione Culturale Passages.

 

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