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Affacciarsi al cantiere della cupola del Guarini? Ora si può grazie a una mostra.

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Torino Affacciarsi al cantiere della cupola del Guarini? Ora si può grazie a una mostra.
Torino Affacciarsi al cantiere della cupola del Guarini? Ora si può grazie a una mostra.

Ora si può. Il cantiere della cupola del Guarini è parzialmente visibile ed ecco come.

Parliamo ancora di Sindone ovviamente ma questa volta in maniera collaterale.

In concomitanza con l’ostensione del Sacro Telo, è organizzata, è stata voluta e organizzata dal Polo Reale, dalla direzione di Palazzo Reale, e dalla cooperativa Theatrum Sabaudiae Torino, per rendere accessibili e mostrare al pubblico i tesori della Cappella della Sindone.

Dopo l’esposizione del 2010 in occasione della passata Ostensione, per il 2015 il materiale esposto è stato arricchito da oggetti e luoghi solitamente nascosti al pubblico come la possibilità di “affacciarsi” al cantiere della Cappella della Sindone, distrutta quasi interamente nell’ incendio del 1997 e ancora oggetto di lavori

Torino Affacciarsi al cantiere della cupola del Guarini? Ora si può grazie a una mostra.

Questo insolito ed eccezionale percorso di visita è possibile accedendo al “vestibolo” che dalla Sacrestia della Cappella concede un punto di vista esclusivo verso il luogo sacro che sta cercando di recuperare la sua interezza.

In un percorso che si snoda a Palazzo Reale, tra la sacrestia e la galleria della Sindone, tra la galleria delle battaglie e la cappella regia, un gruppo di esperti tra Ministero e realtà private come la cooperativa Theatrum Sabaudiae, molto attiva in ambito torinese, ha organizzato per la seconda volta un’esposizione che vuole far conoscere preziosi oggetti.

I pellegrini, sempre più numerosi, che si recano in visita per pregare davanti alla famosa reliquia, possono dedicare una piccola parte del loro tempo torinese anche ammirando il ricco corredo di suppellettili sacre, ostensori, calici, reliquiari, in metalli preziosi e di paramenti in tessuti di seta, databili tra il Seicento e il primo Novecento, si è conservato sino ad oggi ed è visibile all’interno della mostra.

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Un percorso ricco di sorprese e meraviglie: dalla sacrestia vicina alla Cappella, con i suoi tesori scolpiti nel legno, alla galleria della Sindone di Filippo Juvarra, dove sono presentati gli arredi provenienti dall’altare barocco in cui sino al 1997 si conservava il sacro lino.

Torino Affacciarsi al cantiere della cupola del Guarini? Ora si può grazie a una mostra.

Una passeggiata fuori dal tempo per conoscere le più antiche testimonianze della committenza sabauda per onorare la reliquia, ma anche la Cappella Regia di Benedetto Alfieri dove si potrà ammirare un oggetto unico: il paliotto finemente ricamato su disegno del maestro Giulio Cesare Procaccini (pittore italiano, nato a Bologna, e vissuto tra fine Cinquecento e inizio Seicento).

Sono previsti, ancora un serie di eventi e concerti, organizzati come eventi collaterali alla mostra come approfondimenti o momenti per creare sensazioni inedite nei visitatori come conferenze ma anche concerti.

Per tutti coloro che si accalcano a vedere la Sindone ci sono molte occasioni collaterali per imparare a conoscere il patrimonio religioso torinese e, inoltre, vedere opere d’arte preziosissime come il Beato Angelico in prestito da Firenze e ospitato al Museo Diocesano (ne abbiamo già parlato qualche settimana fa).

Per info e costi consultare il sito dedicato alla mostra.

Giulia Copersito

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