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La Gran Madre di Dio… si sposta!

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Gran Madre: tra spostamenti, magia ed un parcheggio
Gran Madre: tra spostamenti, magia ed un parcheggio

Può una delle chiese più belle e pregne di storia di tutta la città di Torino compiere dei veri e propri spostamenti fisici? Se la risposta spontanea è un deciso e laconico sì, complimenti, è la risposta corretta.

Se però il ragionamento che vi sta dietro si basa sulla asserita componente magica della città, per la quale sarebbe perfettamente verosimile che una chiesa celebrativa del ritorno del proprio re possa muoversi a piacimento, ahimè, ci sia concesso di smentire un tale pensiero.

Se, diversamente, il processo logico che ha condotto al “sì” è fondato su una valutazione di carattere geologico, certamente più tedioso ma di maggior rigore scientifico, ebbene, complimenti di nuovo, avete  centrato il nocciolo della questione.

Gran Madre: tra spostamenti, magia ed un parcheggio
Gran Madre: tra spostamenti, magia ed un parcheggio

Questo significa che forse eravate a conoscenza del fatto che la chiesa della Gran Madre di Dio, uno dei punti cardine per l’esercizio del culto cattolico nel capoluogo piemontese, è soggetta a micro-spostamenti causati dalla posizione geografica del santuario ottocentesco.

La vicinanza col fiume Po’, infatti, se da un lato è altamente simbolica poiché l’acqua è atavicamente considerata foriera di prosperità e vita, dall’altro – di nuovo, ben più noioso – causa un impercettibile ma concreto slittamento millimetrico della struttura, determinando la fuoriuscita di crepature ed incrinature lungo tutta la sua superficie. Questo fenomeno è saltato all’attenzione dei tecnici sin dal 1987 e sono state adottate misure per ovviare ad una lenta e inesorabile deriva della Chiesa nel fiume.

Gran Madre: tra spostamenti, magia ed un parcheggio
Gran Madre: tra spostamenti, magia ed un parcheggio

Una informazione questa che non rimane fine a se stessa, ma assume ancor più rilevanza nell’economia del discorso attorno al progetto preliminare del parcheggio sotterraneo che sarà costruito proprio sotto alla Gran Madre, come del resto già trattato da noi di Mole24.

Invitiamo tutti i lettori a seguire questa vicenda che vede la genesi di un progetto di rinnovo urbano che entra nel novero di altri già esistenti con un occhio di riguardo. E se la noia dovesse colpirvi per la terza volta, andate davanti alla Gran Madre e provate a intercettare lo sguardo della Fede, una delle due statue: sapete dire dove è diretto e, soprattutto, a cosa punta?

Tutt’altro che noia, eh?

 

Lorenzo Zadro

 

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