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19 Maggio 2012: Torino inaugura il suo tunnel più lungo

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corso mortara:il nuovo sotopasso
corso mortara:il nuovo sotopasso

Esattamente tre anni fa veniva inaugurato il sottopasso più lungo della città.

Stiamo parlando di corso Mortara e del tunnel che ha cambiato non solo la viabilità della zona, ma proprio l’intero quartiere su la Spina 3.

La trasformazione di questo quartiere è un progetto di lunga data definito dal Piano Regolatore Generale nel 1995 e poi del Programma di Riqualificazione Urbana. Uno degli elementi chiave di questo piano di riqualificazione era l’allargamento delle vie Borgaro, Livorno e Orvieto, oltre che al più rilevante progetto del sottopasso già citato.

corso mortara:il nuovo sotopasso
corso mortara:il nuovo sotopasso

La risistemazione dell’area oggi fa sì che si possa accedere a corso Mortara direttamente da piazza Baldissera creando, quindi, un collegamento con corso Vigevano e corso Principe Oddone. In pratica lo stesso tratto di strada che prima si percorreva in non meno di quaranta minuti oggi è percorribile in dieci. Questo perché il sottopasso costituisce un rapido asse di collegamento tra corso Potenza e corso Orvieto.

L’opera, dal costo complessivo di 35 milioni di euro, è stata realizzata in due lotti funzionali: il lotto 1, tra corso Potenza e via Borgaro, è stato creato tra il 2007 e il 2009; mentre il lotto 2, tra via Borgaro e la rotonda di corso Mortara, via Livorno e via Orvieto, è stato costruito tra il 2009 e il 2012.

Nel 2014 il sottopasso è stato intitolato al sindacalista e politico Carlo Donat-Cattin, più volte ministro e parlamentare esponente della DC.

corso mortara:il nuovo sotopasso
corso mortara:il nuovo sotopasso

Tre anni fa si diceva definitivamente addio alla vecchia sopraelevata di corso Mortara e si inaugurava il tunnel ma, l’altra buona notizia, e che è avvenuta la riqualificazione nella zona anche grazie alla concomitante costruzione del parco con al centro il fiume Dora, in quella che era conosciuta come l’ex factory town.
Il quartiere, che abbraccia due circoscrizioni, da Basso San Donato e zona Amedeo di Savoia a Madonna di Campagna Borgo Vittoria; li dove si vedeva sorgere l’ex Michelin, le vecchie ferriere della Fiat e le ex officine Savigliano.
Un progetto che ha migliorato la qualità della vita di oltre tredicimila famiglie ed è dunque da annoverare tra le opere utili e funzionali che hanno migliorato qualitativamente la città di Torino.

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Luca Margaglione
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