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5 Maggio 1910: nasce a Torino Confindustria

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5 Maggio 1910: Nasce la Confindustria
5 Maggio 1910: Nasce la Confindustria

L’Italia di inizio ventesimo secolo era un paese caratterizzato ancora da una forte impronta agricola per quanto riguardava la sua economia, con gli italiani, oramai uniti da più di 4 decenni, che ancora prediligevano l’utilizzo del dialetto per comunicare. Quell’aria di cruciale cambiamento portata dalla Rivoluzione industriale non aveva ancora investito l’Italia, ma ne era oramai in netta rotta di collisione, per concretare una delle svolte più radicali che la nostra penisola abbia vissuto.

5 Maggio 1910: Nasce la Confindustria
5 Maggio 1910: Nasce la Confindustria

Era il 5 Maggio del 1910. Nella città di Torino. L’aria della rivoluzione industriale faceva il suo giro e si posava sulla città della Fiat. Città che diventava così il viatico per la prima vera associazione di rappresentanza delle imprese manifatturiere e di servizi in Italia, denominata formalmente Confederazione italiana dell’industria, ma nota ai più semplicemente come Confindustria.

Il suo primo presidente fu il francese naturalizzato italiano Louis Bonnefon Craponne, cui seguì una lista di nomi di distinti personaggi attivi nell’imprenditoria, quali Dante Ferraris, Giovanni Agnelli e Sergio Pininfarina.

Confindustria trascorse i primi 9 anni di attività nella città di Torino, nella quale gettò le basi per il processo di crescita economica e della evoluzione sociale dell’Italia, al punto che Luigi Einaudi, economista liberale torinese, salutò la sua fondazione con le parole “L’Italia che lavora e che produce”. Successivamente, dal 1919 la sede fu trasferita a Roma, prima in piazza Esedra, poi piazza Venezia e infine in un palazzo all’Eur.

5 Maggio 1910: Nasce la Confindustria
5 Maggio 1910: Nasce la Confindustria

L’industrialismo e la sua causa trovarono coordinamento e la prima spinta decisiva nella Torino dell’inizio del Novecento, oramai 105 anni fa, ma i valori dello sviluppo sociale e tecnologico, di rappresentanza e responsabilità, di legalità ed associativismo che erano validi ed efficaci allora lo sono ancora tutt’oggi, solamente presentano una diversa declinazione, segno che la Confindustria ha quella rara capacità, richiesta ad una istituzione formata da persone, di mantenersi al passo coi tempi e coi mutamenti sociali.

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Lorenzo Zadro

 

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