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Ci siamo: inizia Expo 2015. Cosa succederà a Torino?

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Ci siamo: inizia Expo 2015. Cosa succederà a Torino?
Ci siamo: inizia Expo 2015. Cosa succederà a Torino?

Preceduta da un party esclusivo, e dall’immancabile corollario di proteste – e scontri – a Milano, parte oggi Expo. Sei mesi, una città, che rappresenta di fatto una nazione e, forse, la sua voglia di rialzare la testa.

Come sempre, quando è l’Italia a organizzare quello che viene comunemente chiamato un “Grande Evento”, non manca il triste menu di inchieste giudiziarie, appalti truccati, ma anche di lavori in ritardo rispetto al dovuto. Un mese fa, come attendibile, l’allarme: “Non ce la faremo”. In realtà poi alla fine si riesce a partire, anche se alcune parti dell’Esposizione Universale – come l’Auditorium – non sono ancora pronte.

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Ma suvvia, una decorazione al punto giusto, una passata di lucido, lavoro 24 ore su 24 e tutto quello che è ultimato lo sarà. Presto.

A 109 anni di distanza dall’ultima edizione, che ha lasciato come eredità il parco Sempione, oggi si parte. Ci sarà anche il Padiglione del Nepal, che avrà il compito di far conoscere al mondo non solo i danni dell’ultimo devastante terremoto, ma anche la voglia di un paese di rialzarsi.

Oggi l’inaugurazione (diretta TV Rai) alle 12, ma dalle 10 i cancelli sono aperti. I biglietti (che per tutta la durata di Expo si possono acquistare online al sito www.expo2015.org/it/biglietti) si potranno acquistare anche direttamente sul posto.

Il tema di Expo: Nutrire il Pianeta. Cioè, il cibo, l’alimentazione, il consumo delle risorse in un mondo in cui l’80% delle risorse è consumato dal 20% degli abitanti.

Non mancano, anche in questo caso, le polemiche, per la presenza di Multinazionali dell’alimentazione come McDonalds. Sono comunque quasi 100 i firmatari della Carta di Milano, il documento ufficiale di Expo presentato da poco e che sarà modificato e arricchito durante i prossimi sei mesi di lavori. Una carta improntata a questi principi: “Salvaguardare il futuro del pianeta e il diritto delle generazioni future del mondo intero a vivere esistenze prospere e appaganti è la grande sfida per lo sviluppo del 21° secolo. Comprendere i legami fra sostenibilità ambientale ed equità è essenziale se vogliamo espandere le libertà umane per le generazioni attuali e future.”

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E a Torino?

La Città della Mole da mesi ha iniziato una stretta collaborazione con Expo, sia nel capoluogo che nell’Hinterland. Molti sono i comuni che fanno rete e sono pronti a sviluppare un’assistenza turistica e un’accoglienza degna di un grande evento, visti i milioni di turisti attesi a poco più di 100 chilometri da qui.

Chiusi i lavori sull’Autostrada ToMi, che finalmente sarà interamente praticabile, Torino sta preparando un programma per un 2015 pazzesco. Alcuni dati e alcuni programmi: Capitale Europea dello Sport, la Sindone, i numerosissimi concerti internazionali che si stanno schedulando in questi giorni.

Insomma è il caso di dire che Expo avrà il cuore pulsante a Milano ma avrà un’appendice non da poco nella nostra città. Buon divertimento.

 

Redazione M24

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