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29 aprile 1911: quando l’Expo era “made” in Torino

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29 aprile 1911: quando l'Expo era “made” in Torino
29 aprile 1911: quando l'Expo era “made” in Torino

L’expo del 2015 di Milano fa  tornare alla mente un altro evento, molto simile; sia per il nome quanto per l’importanza, ovvero l’Esposizione internazionale dell’industria e del lavoro che venne inaugurata il 29 aprile 1911 a Torino.

La ex-capitale del Regno d’Italia si vestì a sposa per accogliere i 31 paesi membri che a suon di tecnologia e innovazioni avrebbero da lì a breve cambiato non solamente il mondo, bensì anche la vita quotidiana delle persone. La città sabauda puntò sull’energia elettrica e sui sottoprodotti che avrebbero rivoluzionato l’ambiente cittadino come i tram e i treni, elettrici per l’appunto, ma non solo. Grazie all’evento di dimensioni internazionali tutta la “macchina Torino” si mise in moto.

29 aprile 1911: quando l'Expo era “made” in Torino
29 aprile 1911: quando l’Expo era “made” in Torino

Vediamo nascere il museo dedicato a Cesare Lombroso e il Palazzo delle Poste, la ristrutturazione dell’isolato San Matteo (vie Cernaia-Botero-Stampatori-Rodi) con l’edificazione di nuove strutture, come il palazzo delle Assicurazioni Venezia ed il suo leone che vigila su piazza Solferino. Sorgono il Palazzo della Stampa, dell’Arte, della Moda ed infine tutti gli edifici delle diverse nazioni. Per rendersi conto dell’epoca, si pensi che parteciparono rappresentazioni dell’Impero Austro-Ungarico e dell’Impero Russo; insomma, lo scacchiere geopolitico era un poco diverso da oggi, ma da lì a breve sarebbe presto cambiato.

Ritornando all’Expo del 1911, gli edifici “esteri” furono collocati vicino al Borgo Medievale e alle rive del Po, più precisamente tra le ombre del Parco del Valentino e sulla riva opposta, tra ponte Umberto I e borgo Pilonetto.

La progettazione di ogni struttura passò tra le mani di nomi importanti per la città sotto la Mole: Stefano Molli, Pietro Fenoglio e Giacomo Salvadori che a quanto pare si ispirarono alle opere di Juvarra; architetto che negli anni tra il 1714 ed il 1733 firmò su Torino con numerose sue opere: basilica di Superga, palazzina di Stupinigi, Reggia di Venaria, Palazzo Madama. Il concetto cardine che mosse l’intero evento fu quello di aiutare l’uomo in ogni suo campo, con l’innovazione e la tecnologia allora attuali, per semplificare le attività, qualsiasi esse fossero. Vennero toccati 26 settori, dall’insegnamento ai servizi postali, dalla navigazione aerea all’agricoltura, dalla Stampa alla Difesa; è possibile visionare il catalogo ufficiale QUI. Si noti che il gruppo XXV (purtroppo non presente) parla di Colonizzazione, colonie e emigrazione, altri tempi certo, ma per certi versi molto attuali.

29 aprile 1911: quando l'Expo era “made” in Torino
29 aprile 1911: quando l’Expo era “made” in Torino

All’epoca dell’Esposizione del 1911, si pensi che l’antica città romana contava 366.528 abitanti, con i turisti si arrivò a quota 427.106; circa il 17% di popolazione in più. Insomma, una cifra notevole giustificata quasi certamente dalla bravura degli operai, degli architetti e della municipalità, e che a distanza di ben 104 anni possiamo ritrovare QUI, in un antico filmato b/n che ai nostri occhi rende Torino una città magica, al sapor di sogno.

@DamianoGrilli

 

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