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Beato Angelico al Museo Diocesano di Torino: una sorpresa nella sorpresa

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Beato Angelico al Museo Diocesano di Torino: una sorpresa nella sorpresa.
Beato Angelico al Museo Diocesano di Torino: una sorpresa nella sorpresa.

n occasione dell’Ostensione della Santa Sindone, che è iniziata domenica 19 aprile con la Santa Messa, anche il Museo Diocesano che sorge proprio sotto il Duomo, si veste a festa e ospita un quadro di eccezionale valore devozionale e storico-artistico: il Compianto del Cristo Morto del Beato Angelico.

Un evento dal forte valore religioso sia per la posizione del dipinto sia per il tema rappresentato.

L’artista toscano, Giovanni da Fiesole al secolo Guido di Pietro, ma detto Beato Angelico è un pittore del primo Quattrocento italiano famoso oltre che per l’eccellenza tecnica anche per il fatto di essere un religioso.

Beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1982, anche se già dopo la sua morte era stato chiamato Beato Angelico sia per l’emozionante religiosità che le opere trasmettevano sia per le sue personali doti di umanità e umiltà.

I visitatori del Sacro Lino possono approfittare quindi dell’estrema vicinanza del museo per ammirare questo capolavoro ma anche gli altri dipinti e oggetti preziosi conservati in questo ordinato e ben allestito museo.

Beato Angelico al Museo Diocesano di Torino: una sorpresa nella sorpresa.

Poco conosciuto ai torinesi – anche per colpa dei ridottissimi orari di apertura – invece è una bella scoperta. Inoltre, dallo scorso anno si può accedere anche al campanile passando proprio dalle sale museali.

Ambienti suggestivi sia per le opere conservate – molti salvati dalle chiese della provincia di Torino, a titolo precauzionale per i furti – mentre l’allestimento è stato pensato per valorizzare in modo più efficace le opere esposte mettendo in evidenza il loro significato e utilizzo originario. Stessa cosa per l’architettura: è realizzato nei sontuosi spazi rinascimentali della Chiesa Inferiore della Cattedrale di Torino, vicino al Polo Museale di Palazzo Reale.

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Inoltre, l’insieme museale è determinato dal pieno rispetto delle testimonianze architettoniche ed archeologiche preesistenti, con interventi di adeguamento contenuti al minimo indispensabile, utilizzando forme semplici e materiali reversibili e distinguibili.

Un museo decisamente moderno – anche se uno non se lo aspetterebbe – dove pittura, resti archeologici e oggetti liturgici estremamente preziosi creano un percorso estremamente ordinato e interessante.

Tutto arricchito dalla presenza di volontari sempre pronti a guidarvi con discrezione e un’ottima preparazione.

Beato Angelico al Museo Diocesano di Torino: una sorpresa nella sorpresa.

Quasi una sorpresa. Peccato sia decisamente nascosta.

E adesso questa sorpresa ci accoglie con un regalo in più direttamente dalla Toscana e precisamente dal Museo San Marco di Firenze.

Insomma, a parte la pittura ospite merita visitare questo piccolo, ben curato e spesso dimenticato museo, che per i prossimi due mesi sarà aperto tutti i giorni con orario continuato.

Molta la tecnologia a disposizione dei visitatori, tra app dedicate e prenotazione on line non è mai stato così facile visitare un museo.

Buona scoperta.

Per informazioni e orari: Museo Diocesano – Eventi

 

Giulia Copersito

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