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Venti milioni di euro per rinnovare la Via Lattea

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Venti milioni per rinnovare la Via Lattea
Venti milioni per rinnovare la Via Lattea

Venti milioni. Cinque anni. Venticinque progetti. Sono questi i numeri su cui si baserà il rinnovamento totale della Via Lattea, principale impianto sciistico della regione.

L’ingente cifra investita deriva da una collaborazione tra la il settore privato (Via Lattea appunto) e le amministrazioni, che investiranno ancora una volta nell’industria della neve i fondi avanzati dal tesoretto delle Olimpiadi di Torino 2006.

Venti milioni per rinnovare la Via Lattea

A favorire il restyling degli impianti, anche il passo indietro del Comune di Cesana, che rinuncerà a parte dei fondi, circa 6 milioni di euro, che avrebbero dovuto essere utilizzati per il rinnovo della pista di bob, e che verranno utilizzati per ben undici progetti concentrati soprattutto tra Cesana e Sestriere.

Venti milioni per rinnovare la Via Lattea

I lavori partiranno già a maggio, in modo da poter offrire impianti di ultima generazione già per la prossima stagione. Verranno inseriti nuovi sistemi di accesso alle piste con sistema contactless, ovvero che non necessitano di infilare il biglietto skipass, sarà allestito un sistema di innevamento artificiale per diverse piste bimbo e altri tratti verranno protetti con paravento. Tra gli interventi, ci sono però anche la realizzazione di una pista ciclabile tra Banchetta e Sestriere, e di una seggiovia a quattro posti nel Vallone Rio Nero.

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Quattrodici, invece, i segmenti di progetto finanziati da Tesoretto Olimpico e Unione Montana dei Comuni Olimpici. In particolare, verranno potenziati i sistemi di innevamento artificiale, che renderanno gli impianti accessibili per l’intera stagione. In progetto anche la nuova pista La Croce, che avvicinerà ancora di più gli sciatori al centro di Cesana.

Verranno inoltre migliorate e modernizzate le seggiovie esistenti. Entusiasta dell’accordo presidente della Regione, Sergio Chiamparino, che era stato uno dei principali fautori del progetto olimpico. ““Dopo la grande vetrina delle Olimpiadi 2006, che ha portato alla ribalta internazionale le montagne piemontesi, una intesa tra pubblico e privato di queste dimensioni, per la prima volta in Piemonte, definisce un piano strategico di investimenti capace di rafforzare la capacità attrattiva del comprensorio sciistico della via Lattea”.

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G.Ongaro

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