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Cabiria, quando i grandi film si giravano a Torino

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Cabiria, quando i film si giravano a Torino
Cabiria, quando i film si giravano a Torino

Il 1914 fu un anno di grandi cambiamenti in Europa. La guerra era ormai scoppiata e l’Italia, ancora al di fuori del grande conflitto, poteva ancora essere sede di grandi produzioni cinematografiche. Ecco la storia di Cabiria, il grande colossal tutto torinese.

Come nacque il colossal Cabiria

Sembra strano pensare all’ Italia, e alla nostra città, come sede di grandi colossal ma qui erano presenti vari gruppi di produzione.

Ad esempio la Ambrosio film che fu tra le apripista in Italia e in breve tempo divenne la più grande realtà nazionale, tanto da fondare il più grande stabilimento italiano in via Catania 30.

Ma non solo la Ambrosio, anche la Fert divenne importante, esattamente come gli stabilimenti sulla Dora Riparia della Itala Film.

E fu proprio qui che vide la luce uno dei più grandi colossal del tempo, insieme a Quo Vadis?, ovvero Cabiria.

Cabiria, quando i film si giravano a Torino
Cabiria, quando i film si giravano a Torino

Cabiria venne girato all’ indomani della guerra italo-turca. Per omaggiare le gesta e la romanità italiana, venne inscenato questo film che si basava sui trascorsi della II guerra punica.

Il set si divise tra la valle di Lanzo, Torino, Tunisi, Sicilia e ovviamente le Alpi e potè vantare un budget altissimo per l’ epoca: un milione di Lire!

Inoltre uno sceneggiatore di tutto rispetto, una grande firma, un uomo di cultura come Gabriele D’Annunzio che, per risolvere dei propri problemi finanziari, accetto la proposta di collaborazione e si occupò di parte della sceneggiatura.

Il regista fu Giovanni Pastrone, un grande luminare del campo cinematografico, primo tra tanti ad intuire il potenziale del cinema sonoro e utilizzare i colori, per Cabiria ne furono utilizzati dodici di cui alcuni inediti. I soggetti pensati da Emilio Salgari.

Le musiche vennero create da  Ildebrando Pizzetti (si ridordi “la sinfonia del fuoco”), Segundo de Chomón della fotografia. Lidia Quaranta nei panni di Cabiria, Bartolomeo Pagano alias Maciste, ed Emilio Vardannes ovvero Annibale, sono solo alcuni esempi dei componenti del cast.

Cabiria, quando i film si giravano a Torino
Cabiria, quando i film si giravano a Torino

Le innovative tecniche cinematografiche di Cabiria

A queste premesse furono applicate le più avanzate tecniche dell’ epoca (si usarono, ad esempio, torce elettriche per l’ effetto chiaro/scuro) e idee innovative.

Nel film si usa per la prima volta il particolare del corpo, il lungometraggio inizia a “parlare” anche tramite particolari che nelle pellicole precedenti non erano sfruttati, e  viene introdotto il “primo piano”. E’ il primo passo del cinema concettuale che poi vedrà un grande sviluppo negli anni successivi.

Un mix di grandi personalità, che permise al film di avere un grandissimo successo non solo in campo nazionale, ma addirittura mondiale.

La prima si ebbe il 18 Aprile 1914 al Teatro Vittorio Emanuele (l’ attuale auditorium Rai), contemporaneamente al Teatro Lirico di Milano per poi superare le Alpi e rimanere in programmazione sei mesi a Parigi e addirittura dodici a New York.

Un colossal, un colossal made in Turin.

 

Alessandro Rigitano

 

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