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Continassa, lavori rallentati per mancanza di fondi?

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Torino Continassa, lavori rallentati per mancanza di fondi?
Torino Continassa, lavori rallentati per mancanza di fondi?

All’inizio del mese di aprile è stato pubblicato su Milano Finanza un articolo di Manuel Follis e Andrea Montanari che raccontava di un potenziale “autogol” immobiliare per la squadra della Juventus.

Secondo il suddetto, sostanzialmente, i lavori di riqualificazione della Continassa, l’area adiacente allo stadio della Juventus, avrebbero subito un brusco rallentamento, se non addirittura una frenata, a causa dell’improvviso ritiro della Beni Stabili, la società di gestione del risparmio incaricata di investire nell’opera attraverso appositi investimenti.

Parrebbe tuttavia che la Beni Stabili si sia trovata a confluire con la Investire Sgr, altra società che avrebbe, a questo punto, mancato il primario obiettivo di istituire il primo fondo necessario a far avanzare il progetto.

Tale ritiro da parte della Beni Stabili, sempre secondo le fonti di Milano Finanza, avrebbe portato a una situazione di disagio tra le banche finanziatrici dell’intero progetto e le parti coinvolte.

Il risultato ottenuto parrebbe dunque essere quello per cui l’imprenditore Claudio Salini, costruttore e sviluppatore della Continassa, stia valutando di querelare la Beni Stabili e persino la squadra torinese.
La Juventus per parte sua, sempre secondo l’articolo preso in esame sin dall’inizio, sembrerebbe aver risposto alle “accuse” evidenziando il naturale scioglimento di contratto con la Beni Stabili come una clausola di fatto sospensiva della collaborazione e del conseguente legame.

Al di là di tutti questi rumors tuttavia, la situazione potrebbe probabilmente volgere a un punto di accordo tra le parti, con il subentrare di altre società di gestione del risparmio a gestione del progetto e il completamento dell’opera in cantiere.

Questo avvenimento, accuratamente spiegato su Milano Finanza e in ogni caso tutto da verificare prudentemente, sembrerebbe una situazione monito per tutti i progetti di riqualificazione simili per le altre squadre di calcio.

Che si siano di fatto commessi degli errori, o che ci siano state opinioni discordi sulle destinazioni d’uso delle aree interessate, tale situazione poteva essere evitata, riportando (come sempre dovrebbe essere) l’attenzione sul gioco del calcio.

Francesca Palumbo

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