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Inaugurato oggi il nuovo grattacielo di Torino

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grattacielo Torino
grattacielo Torino

È alto 166 metri, poco meno della Mole Antonelliana, monumento simbolo di Torino.

Ma il nuovo grattacielo che Intesa Sanpaolo inaugura oggi nel capoluogo subalpino è comunque detentore di svariati primati: mezzo miliardo di investimento, duemila persone che ci lavoreranno dentro, considerato tra gli edifici più ecosostenibili al mondo: architettonica: alimentazione geotermica e illuminazione a led, serra bioclimatica, auditorium “sospeso” (una sala da 364 posti a configurazione interna variabile).

Alcuni dei 44 piani dell’edificio, collegati da 17 ascensori, sono aperti alla fruizione pubblica; 2,5 milioni di euro sono stati investiti per la riqualificazione del Giardino Grosa, l’area verde pubblica situata tra il grattacielo e il Palazzo di Giustizia di Torino, che da oggi a domenica 12 ospita una tensostruttura all’interno della quale i cittadini possono accreditare per visitare il grattacielo (da stasera alle 19, domani e domenica dalle 10 alle 22 in turni di visita da 40 minuti ciascuno).

Nei prossimi verranno aperti un ristorante, una caffetteria e uno spazio espositivo. In occasione dell’inaugurazione, una parete multimediale interattiva guiderà i visitatori alla scoperta delle caratteristiche più significative dell’edificio, attraverso un’insolita visione “dall’esterno” realizzata con l’ausilio di droni.

Il Consiglio di Amministrazione della banca ha approvato il progetto per la costruzione del nuovo centro direzionale nel 2006, l’anno della decisione di fondere Intesa con il Sanpaolo.

A spuntarla è stata la proposta presentata dallo studio di Renzo Piano (presente all’inaugurazione di questa mattina, insieme con le Autorità e i vertici del gruppo bancario). I lavori di costruzione hanno visto all’opera una media di 500 operai e tecnici di diversa nazionalità, impegnati su tre turni.

 

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Roberto Mazzone

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