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Non solo Mahindra: anche Cheyne Capital vuole Pininfarina

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Non solo Mahindra: anche Cheyne Capital vuole Pininfarina
Non solo Mahindra: anche Cheyne Capital vuole Pininfarina

Il nome Pininfarina richiama l’eccellenza del design italiano. A udirlo vengono subito alla mente auto sportive da sogno; e non può essere altrimenti visto che, tra tutto, portano la sua firma più di cento modelli di Ferrari.

E come dimenticare la torcia olimpica che ha acceso il fuoco delle olimpiadi invernali di Torino 2006?

Non solo Mahindra: anche Cheyne Capital vuole Pininfarina

Recentemente si era parlato di un interesse indiano all’acquisizione della storica casa torinese fondata nel 1930, precisamente della Mahindra&Mahindra, casa produttrice di veicoli fuoristrada che con Pininfarina già collabora; ora invece circola la voce secondo cui anche il fondo Cheyne Capital intende competere per il controllo della suddetta società

Si tratta di un fondo che comprende investitori provenienti da diversi ambiti (così come altrettanto diversificato è il loro ventaglio di investimenti) con sede a Londra ma con uffici anche in Svizzera, Bermuda e New York. Dopo aver sondato il terreno il gruppo ha presentato un’offerta vincolante subordinata alla ristrutturazione del debito e alla necessità di trovare in tal senso un accordo con le banche: la proposta prevede una doppia immissione di liquidità finalizzata alla riduzione del debito e all’aumento del capitale sociale per un rilancio della Pininfarina.

Non solo Mahindra: anche Cheyne Capital vuole Pininfarina

Resta comunque in piedi la trattativa con gli indiani a cui il gruppo torinese guarda con favore: tuttavia Mahindra non ha ancora presentato un’offerta vincolante e l’accordo è già saltato più volte nei mesi scorsi.

E’ quindi in atto una doppia trattativa e qualcosa si dovrebbe muovere per la metà del mese di aprile. Attenderemo ragguagli.

 

Daniele De Stefano

 

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