Home Territorio Le pietre torinesi

Le pietre torinesi

25
SHARE
Le pietre torinesi
Le pietre torinesi

È sempre utile vivendo, frequentando o visitando una città sapere alcune caratteristiche che la contraddistinguono. È questo l’obiettivo del sito http://www.pietreditorino.com/ il quale illustra i materiali con cui sono stati costruiti alcuni dei luoghi più importanti della città: le pietre torinesi, insomma, che hanno fatto da fondamenta a tutto ciò che oggi vediamo.

Le pietre torinesi
Le pietre torinesi

Se qualcuno si fosse mai chiesto con che pietre e materiali sono state costruite, per citare uno, le Porte Palatine adesso può avere una risposta alla sua curiosità.

Il sito, infatti, consiste in un elenco degli edifici più importanti della città dal punto di vista architettonico e petrografico; si tratta proprio di un indice delle litologie impiegate per la costruzione degli edifici presi in considerazione.

Per essere chiari la litologia altro non è che la definizione dei caratteri tipici di una roccia.

Il sito è stato creato dal Dipartimento di Scienze Mineralogiche e Petrologiche dell’Università degli studi di Torino ed ha come referente principale Matteo Carando, che già da tempo lavora in quest’ambito e ha scritto, nel 2006, il libro “Pietre della città di Torino”.

Se, ad esempio, siete interessati a sapere con che rocce è stato costruito il Teatro Regio vi basterà accedere all’elenco che il sito internet fornisce per scoprire che esternamente è fatto da un insieme di materiali diversi: l’ignimbrite laziale (la cosiddetta “Paperino” nelle varietà rosa), la Pietra della Roja (estratta nella valle della Roja Colle di Tenda), la pietra di Maranaggio e di Granito Sardo.

Le pietre torinesi

Una bella idea che, si spera, abbia successo anche in considerazione del fatto che l’ormai imminente Ostensione porterà turisti in città che potrebbero essere interessati a questi aspetti di Torino.

Ma anche chi ci abita da anni o semplicemente chi è appassionato, da oggi, avrà un modo semplice e veloce per soddisfare le proprie curiosità.

 

Luca Margaglione

 

Seguici su Facebook

 

Commenti

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here