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Metropolitana: tiriamo le somme

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Metropolitana: tiriamo le somme
Metropolitana: tiriamo le somme

La decisione di ampliare la linea 1 della metropolitana torinese dà adito all’occasione di tracciare un quadro sulla sua funzionalità nel corso di questi 9 anni e su come questa abbia influito, in meglio, sul trasporto cittadino.

Inaugurata nel 2006, la linea 1 è una metropolitana automatica che consta della tratta Fermi-Lingotto, composta da 21 stazioni per un totale di 13,2 km di percorso, seguendo la direttrice che va da Corso Francia fino in Via Nizza, passando per Corso Vittorio Emanuele II, coprendo così le due stazioni principali di Torino, Porta Susa e Porta Nuova.

Metropolitana: tiriamo le somme
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Interamente automatica, la metropolitana utilizza il sistema VAL (dal francese véhicule automatique légér), ovverosia è dotata di ruote di gomma che si muovono su guide d’acciaio, il che si traduce in una maggiore praticità unita ad un aumento della sicurezza e della velocità, tutto all’insegna della comodità. Le accelerazioni e le decelerazioni sono infatti costantemente controllate e mantenute entro soglie di sopportabilità per i passeggeri, come altrettanto avviene per le vibrazioni interne avvertite lungo il tragitto.

Il numero totale dei treni è 29 ed ognuno di questi è composto da 2 veicoli bidirezionali a loro volta suddivisi in 2 vetture aventi 3 porte per lato. I posti a sedere sono 76, cui debbono essere aggiunti 48 strapuntini. La velocità massima che raggiunge è 80 km/h, 33 km/h la media, garantendo così una frequenza di passaggi ogni 2 minuti nelle ore di punta.

Metropolitana: tiriamo le somme
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Il numero dei passeggeri ha rappresentato un crescendo positivo lungo il corso degli anni e ad oggi se ne contano circa 107.000 al giorno. Cifre incoraggianti allorché ci si appresta ad estendere la tratta con due prolungamenti: uno da Lingotto a Piazza Bengasi, lungo un percorso di 1,9 km con due nuove stazioni, “Italia 61” e “Bengasi”; l’altro da Collegno a Cascine Vica, con 4 nuove stazioni, “Certosa”, “Collegno” “Leumann” e “Cascine Vica”, per 3,4 km di nuova tratta. La ratio dell’ampliamento della linea metropolitana risiede nella possibilità di dar il via ad altre opere di riqualificazione urbana, insieme con la necessità di collegare funzionalmente sia il nascituro Palazzo della Regione Piemonte del quartiere Nizza Millefonti, sia i nuovi parcheggi sotterranei in costruzione proprio in Piazza Bengasi.

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Un progetto che non possiamo che auspicare si inserisca nel solco positivo dei lavori di miglioramento della città, così da fornire un servizio ancora più efficace ed efficiente alla cittadinanza.

 

Lorenzo Zadro

 

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