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Quando rifarsi il look serve, via alla pulizia dei muri

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Torino Quando rifarsi il look serve, via alla pulizia dei muri
Torino Quando rifarsi il look serve, via alla pulizia dei muri

L’ostensione della Sindone ad aprile e, anche se a Milano, l’Expo da maggio; entrambi gli eventi porteranno, si spera, molti turisti. Come spesso accade in queste situazioni si cerca, almeno di facciata, di tirarsi a lucido, esattamente come quando abbiamo ospiti a cena e mettiamo quanto più ordine possibile per non fare pessime figure, per riuscire a dare l’immagine migliore possibile.

Il capoluogo piemontese ha molti progetti in cantiere per arrivare ben preparata e, soprattutto, presentabile a queste due manifestazioni.

Una questione che tiene banco in questi giorni, anche se è da molto più tempo che se ne parla, è quella riguardante i graffiti.

Intendiamoci, non i murales dei writer con cui il comune collabora e che danno alla città quel tocco di creatività che le serve, ma i graffiti fatti da vandali che, oltre a rovinare monumenti e opere anche di un certo valore storico e artistico, deturpano il paesaggio della città in alcune zone, sia del centro che in periferia.

Torino Quando rifarsi il look serve, via alla pulizia dei muri

 

Il sindaco Fassino ha fretta di iniziare, e finire, i lavori al più presto, anche perché il tempo stringe; si inizierà col pulire le zone dei portici ma non solo, e questa è una bella notizia, perché gli interventi di pulizia comprendono anche zone di periferia.

I lavori saranno svolti dall’Amiat che si è detta pronta a iniziare quanto prima, ma tutto dipende, com’è ovvio che sia, dai fondi che verranno messi a disposizione.

Visti i tempi molto stretti il Comune chiederà anche ai cittadini di fare la loro parte, in particolar modo verrà chiesto di riverniciare le facciate, e per questo verrà fatta una delibera urgente.

Grande impegno da parte di tutti quindi per arrivare pronti a una primavera che potrebbe essere molto proficua per Torino e per i torinesi.

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Ma il tempo è poco e non bisogna sprecarlo, certo ci si potrebbe chiedere del motivo per cui non si è pensato prima a tutto ciò, il che avrebbe evitato corse dell’ultimo minuto, ma a me piace pensare che prima è stato fatto comunque altro e che la nostra città arriverà pronta e preparata, dimostrando di essere ancora una città di riferimento in Italia e in Europa.

 

Luca Margaglione

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