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Focus sul “Made in Piemonte”, migliorano le esportazioni

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made in piemonte
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Era il 2012 quando la Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte (l’ente pubblico che rappresenta e unisce il sistema camerale italiano, composto dalle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura)  hanno costituito un accordo triennale denominato “Piano per l’internazionalizzazione”, teso ad aumentare le capacità concorrenziali delle imprese piemontesi sul mercato internazionale e in ugual modo a migliorare l’operatività degli interventi pubblici sul sistema produttivo.

made in piemonte
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Gli effetti benefici di questo piano economico sull’export della nostra Regione sono stati ottimi e confermano la lungimiranza avuta nella sede del 2012.

Oggi, infatti, l’export piemontese ha un valore complessivo di 42,8 miliardi di euro, decretando così un aumento di 3,3 punti percentuali sul 2013.

I principali partner destinatari della esportazione piemontese sono i 28 stati dell’Unione Europea, tra i quali spiccano la Germania, il Regno Unito, la Spagna e la Polonia, verso i quali si registra una crescita rispettivamente del 2,3 %, 2,7%, 5,8% e 23,3%, se si comparano le cifre con quelle del 2013.

Uscendo dal mercato interno europeo, sono gli Stati Uniti e la Cina ad acquistare in maggior misura i prodotti delle imprese piemontesi, con crescite del 21,8% e 18,9%.

Trend negativo attestato invece per le esportazioni verso Russia, Brasile e Svizzera, con cali del 13,9%, 20% e 5% rispettivamente.

made in piemonte
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I settori più floridi per quanto concerne l’export piemontese sono quello dei mezzi di trasporto – basti pensare al successo commerciale della fusione tra Fiat e Chrsysler -, quello alimentare, che si traduce così in una esportazione degli elevati standard e della cultura enogastronomica della nostra Regione, quello della meccanica e quello degli articoli di gomma e plastica.

Risulta in leggero calo, invece, il mercato del tessile e dell’abbigliamento, mentre delude quello dei metalli.

Questo dunque il quadro dei prodotti del territorio piemontese esportati al di fuori del nostro paese, un quadro che testimonia come in effetti “l’export si conferma ancora una volta il vero motore trainante dell’economia piemontese”, come afferma il presidente di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello. Ottime, quindi, le premesse per il grande evento italiano dell’anno, quell’Expo a cui la nostra Regione si presenterà forte di una visibilità già affermata sul panorama globale.

 

Lorenzo Zadro

 

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