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Torino come Londra, Parigi e New York: il Monumentale apre ai turisti

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"Il Monumentale" apre ai turisti

A Parigi, Londra, New York e nel mondo anglosassone è una consuetudine assodata per tutti i turisti, e ora lo diventerà anche da noi, perché  il Comune ha deciso di aprire anche qui il cimitero ai tour turistici.

Sarà un’ apertura programmata nei soli giorni di lunedì e nel week end, e porterà i turisti a scoprire le tombe di personaggi famosi che riposano qui, nel nostro “monumentale”, in strutture che nella maggior parte dei casi sono edificate in stile liberty (si celano veri e propri monumenti come la tomba del Grande Torino o la tomba Pongiglione).

"Il Monumentale" apre ai turisti

All’ estero è consuetudine affermata da parecchio tempo, Parigi per esempio, può annoverare tra le sue attrazioni più visitate proprio il “Cimetière du Père-Lachaise” che custodisce migliaia di vestigi di personaggi noti come per esempio Oscar Wilde, Amedeo Modigliani, Maria Callas, Jim Morrison o Piero Gobetti.

Anche Londra ha aperto il suo cimitero più famoso, quello di Highgate, e lo ha classificato tra i monumenti di  secondo grado più importanti del paese: qui riposeranno per sempre Karl Marx, Michael Faraday, Malcolm McLaren , sempre per citarne solo alcuni.

Ma non solo grandi metropoli o personaggi famosi, a Praga una tappa obbligata per i villeggianti della città boema è il cimitero ebraico, che per circa 300 anni è stato l’ unico disponibile in città, e per questo presenta le tombe una sovrapposta all’ altra, e questo dona al cimitero un’ atmosfera unica e a tratti spettrale.

"Il Monumentale" apre ai turisti
“Il Monumentale” apre ai turisti

Torino, dunque, aprirà le porte del suo “Monumentale” che in quasi 2 secoli di storia nasconde tra le sue mura sia personaggi famosi come calciatori (Pietro Ferrero, Ezio Loik, Virgilio Maroso), politici (Massimo D’ Azeglio, Paolo Boselli, Celeste Negarville), scrittori (Primo Levi, Silvio Pellico, Edmondo De Amicis), scienziate (Cesare  Lombroso, Rita Levi di Montalcini e sua sorella), patrioti  (Dante di Nanni), industriali (la famiglia Pinifarina o il timoniere di Fiat degli anni del boom Vittorio Valletta) e anche musicisti (Fred Buscaglione).

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Un’ opportunità,  che effettuata nel rispetto del luogo di culto, può essere colta per allargare la platea di chi, per piacere, vuole esplorare le bellezze della nostra Torino,  città che protegge e custodisce dal 1829 il ricordo di grandi del passato, un ricordo immerso in un tesoro artistico ineguagliabile, un museo a cielo aperto, che ora sarà un po’ meno nascosto.

 

Alessandro Rigitano

 

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