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Da Windows al software libero, il Comune di Torino punta al risparmio

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Da Windows al software libero, il Comune di Torino punta al risparmio
Da Windows al software libero, il Comune di Torino punta al risparmio

E’ stato annunciato che a Palazzo Civico verrà progressivamente dismesso l’utilizzo di Windows nei computer comunali in favore del passaggio al software libero.

Nell’ottica di rinnovare, svecchiare e rendere maggiormente funzionale la pubblica amministrazione torinese, il Comune ha deciso di apportare alcune sostanziali modifiche nella gestione degli apparati informatici.

Tra queste modifiche quella che salta principalmente all’occhio è quella del passaggio dal sistema informatico firmato Bill Gates, Windows, al software libero, per definizione meno dispendioso e forse più funzionale.

Il cuore del risparmio calcolato per questo cambiamento, si aggira intorno ai cinque milioni e mezzo di euro sulle licenze informatiche; oltre a questo si è ipotizzato un risparmio anche sulla bolletta dell’energia elettrica dovuto al cambiamento degli ormai obsoleti computer dotati di Windows XP (grande prodotto del decennio passato ma ormai superato).

Allo stato attuale, ogni singolo computer della pubblica amministrazione costerebbe circa 300€ per l’acquisto e il mantenimento del sistema operativo Windows.

Il passaggio all’open source, che potrebbe segnare un ulteriore primato di Torino nell’ambito dell’innovazione qualora diventasse totale nella pubblica amministrazione, rappresenta l’ennesimo passo della nostra città verso il progresso, la modernizzazione e il cambiamento.

Torino, un po’ alla volta, sta diventando sempre di più una città smart, anche nel modo in cui gestisce il denaro pubblico.

Francesca Palumbo 

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