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Brachetti e le sue sorprese al Teatro Colosseo di Torino

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Nel suo nuovo spettacolo, Brachetti che sorpresa!, il trasformista torinese propone il meglio del quick change, quell’arte da lui stesso reinventata che lo ha reso celebre ai quattro angoli del pinel mondo

.Un caleidoscopio di personaggi che realizza con grandi costumi o solo con pochi oggetti. Il celebre “uomo dai mille volti” è capace di passare dalla trasformazione ad altre performance che lasciano il pubblico a bocca aperta: il fascino delle ombre cinesi, l’emozione del sand painting (con un omaggio del trasformista alla sua Torino nel finale) il divertimento del fumetto western vivente e altro ancora.

Arturo si trova in un luogo pieno di valigie, casse e bauli provenienti da tutto il mondo.

Un limbo tanto misterioso quanto affascinante, colmo di oggetti ricchi di storie raccolte nei lunghi viaggi e di personaggi curiosi.

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Brachetti_cast2015 (credit: Paolo Ranzani)

I suoi eclettici compagni di avventura rappresentano ognuno un piccolo pezzo della sua anima: Luca Bono, “l’enfant prodige della magia”, è una sorta di alter ego dell’illusionista e dell’infanzia che ancora si porta dentro; Luca&Tino rappresentano il suo lato fantasioso e stralunato; Francesco Scimemi, illusionista comico,richiama il lato terreno e materiale di Brachetti, mentre Kevin Michael Moore è una sorta di fantomatico Virgilio che guida il protagonista in questo viaggio alla riscoperta dei suoi ricordi più cari.

Due le innovazioni tecniche assolute: il laser, manipolato e utilizzato durante la narrazione; e la scenografia è realizzata con l’innovativa tecnica del video mapping, per la prima volta utilizzata in Italia in uno spettacolo di varietà.

Ma c’è una novità anche in cabina di regia: l’edizione 2015 è diretta da Davide Calabrese (direttamente dall’ensemble comico-musicale degli Oblivion). Notevole lo sviluppo drammaturgico dello show – rispetto al tour dello scorso anno – che acquisisce, soprattutto grazie alle musiche e al disegno luci, atmosfere cinematografiche da kolossal.

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Lo spettacolo è in scena al Teatro Colosseo fino al 22 marzo e tornerà, a grande richiesta, dal 1 al 3 maggio.

Roberto Mazzone

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