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Il nuovo Museo Egizio, audioguide in arabo tra le novità

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Il nuovo Museo Egizio, audioguide in arabo tra le novità
Il nuovo Museo Egizio, audioguide in arabo tra le novità

La traiettoria di internazionalizzazione della città di Torino è in costante crescita e lo è dalla fortunata intuizione delle Olimpiadi invernali del 2006.

La volontà è così quella di caldeggiare questo trend positivo, perché si è certi che la città abbia una attrattiva unica nel panorama italiano, e non solo. Il calendario del 2015 torinese vede eventi che vanno decisamente in questa direzione, si pensi alla candidatura  “Torino Capitale Europea dello Sport”, alla Ostensione della Santa Sindone e al progetto Expo-To, in cui si inscriverà un palinsesto di eventi di ampio respiro culturale.

Il nuovo Museo Egizio, audioguide in arabo tra le novità

Uno dei più attesi tra questi eventi è l’inaugurazione del Museo Egizio, rinnovato e ampliato dopo 5 anni di lavori, che si presenterà ai suoi visitatori in una veste ammodernata e con significanti  migliorie.

Il primo di Aprile saranno infatti aperte le porte della nuova collezione museale che si estenderà per 10.000 mq, distribuiti su 4 piani in tutto, con un sistema di scale mobili ambientate che condurranno a reperti inediti, secondo il meraviglioso allestimento dello scenografo Dante Ferretti, teso ad esaltare le bellezze ancestrali di tutto il percorso nilotico.

Alla novità del logo, se ne affianca una che è motivo di particolare orgoglio per i torinesi, vale a dire l’introduzione delle audioguide in lingua araba. Un fatto che segna una novità assoluta nel panorama mondiale dei musei dell’antico Egitto, eccettuato chiaramente il museo de Il Cairo.

Il nuovo Museo Egizio, audioguide in arabo tra le novità

La ragione che risiede in questo fiero primato torinese è la volontà di omaggiare i luoghi della genesi della grande civiltà egizia, unitamente alla storia dei flussi migratori che ha da sempre connotato la città piemontese. Si stringe dunque maggiormente il legame tra Il Cairo e Torino, in virtù sia di un logo che unisce i fiumi delle due città, sia grazie alla possibilità di fruire i contenuti del museo direttamente in arabo. Anche le didascalie esplicanti gli esposti saranno in arabo, il che completa il quadro di apertura linguistica voluto dal direttore Christian Greco.

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Torino attesta ancora una volta il suo carattere di città plurale e pluralista, dimostrando di avere ben chiaro il ruolo che vuole avere nel contesto culturale internazionale.

 

Lorenzo Zadro

 

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