Home Cronaca di Torino Movida di San Salvario: è di nuovo polemica

Movida di San Salvario: è di nuovo polemica

60
SHARE
Movida di San Salvario: è di nuovo polemica
Movida di San Salvario: è di nuovo polemica

Come ormai è noto a tutti i torinesi che amano la movida, il ritorno della primavera, oltre a portare temperature più miti e le prime foglioline sui rami, porta anche il rifiorire delle polemiche sul quartiere di San Salvario. Ormai diventato nuovo fulcro della vita notturna cittadina, è al centro di costanti lamentele per il rumore e per l’abuso di alcolici da parte degli avventori dei locali, che creano problemi ai residenti della zona.

Già l’anno scorso, in  più di un’occasione, le autorità avevano provato a limitare i danni della movida, con dei provvedimenti che sono stati particolarmente impopolari tra i gestori dei locali: l’estate scorsa era infatti stata imposta la chiusura dei dehors alle due e dei locali alle tre e chiusure anticipate durante la settimana.

Movida di San Salvario: è di nuovo polemica
Movida di San Salvario: è di nuovo polemica

Le modalità con cui “la questione movida” verrà affrontata quest’anno non sono ancora chiare, anche perchè le autorità comunali, per agire in regola, dovranno verificare prima che l’emanazione di certi provvedimenti sia una risposta ad una condizione di urgenza. Le possibilità attualmente oggetto di discussione sono il ritorno della chiusura anticipata  e un giro di vite contro l’alcol. Sembra che quest’ultimo problema verrà affrontato impedendo alle persone di andare in giro con bottiglie o bicchieri di alcolici dopo le 23, visto che capita, soprattutto tra i giovani, che l’alcol venga portato da casa.  Per favorire l’identificazione dei bar più leggeri nel rispetto delle norme, pare inoltre che i locali dovranno apporre il loro logo sui bicchieri che rilasciano ai clienti.

Movida di San Salvario: è di nuovo polemica
Movida di San Salvario: è di nuovo polemica

Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, la spaccatura sulla movida riguarda anche i gestori di zona: a fronte delle sanzioni nei confronti dei locali che non hanno rispettato l’ordinanza comunale (pari a una chiusura obbligata da 2 a 5 giorni), l’associazione di via Baretti ha preso le distanze, facendo capire che anche se non si condividono i provvedimenti comunali, non rispettarli non è la soluzione. Resta inteso che i gestori sperano di evitare un provvedimento d’urgenza per la stagione 2015 e di riuscire a trovare una soluzione che accontenti anche i residenti. Staremo a vedere.

Correlato:  Alla scoperta di Torino con le scuole

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here