Home Cronaca di Torino La pasta Torino conquista la Finlandia, ma qui non esiste

La pasta Torino conquista la Finlandia, ma qui non esiste

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I Subsonica incontrano la pasta Torino
I Subsonica incontrano la pasta Torino

Avete mai mangiato la pasta Torino? O vi è mai anche solo capitato di vederla in un supermercato? No? Bhe, nemmeno a noi.

E chiunque viva nella città della Mole,  in particolare chi come me ci è nato e cresciuto, si meraviglierebbe  se, girando tra gli scaffali di un negozio di alimentari, trovasse la suddetta pasta; verrebbe da pensare che hanno aperto un nuovo stabilimento a Torino, che c’è  in circolazione una nuova marca.

I Subsonica incontrano la pasta Torino
I Subsonica incontrano la pasta Torino

 

Immaginate lo stupore se un tale episodio vi capitasse mentre siete in giro per  fare compere in Finlandia.

E’ quanto accaduto a Samuel Romano, più conosciuto come Samuel dei Subsonica, cantante e front-man della popolare band torinese, che si è recentemente trovato nel paese scandinavo per seguire un festival di musica elettronica. Ha scoperto che tra i rivenditori locali il curioso prodotto spopola e ha postato alcune foto sulla sua pagina del più noto dei social network commentando: “Dovevo venire in Finlandia per scoprire che a Torino facciamo la pasta!”. La stessa frase che probabilmente sarebbe venuta in mente ad ognuno di noi.

 

I Subsonica incontrano la pasta Torino
I Subsonica incontrano la pasta Torino

 

Possibile quindi che, nell’era in cui si parla tanto di cibo a chilometro zero, un pastificio dietro l’angolo produce un prodotto (il più famoso della nostra cucina tra l’altro) che viene poi commercializzato così distante e che qui risulta introvabile? Ci hanno abituato alle cose più strane, ma in effetti si sfiorerebbe il ridicolo.

La realtà è che la pasta in questione viene prodotto in Finlandia, precisamente a Raisio, distretto Turku. Usare un nome italiano quando si tratta di alimenti è caso tutt’altro che raro, un escamotage per sfruttare la riconosciuta cultura del cibo che in Italia è riscontrabile come in pochi altri posti al mondo.

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Sul motivo che nel 1988 spinse un’azienda finnica a scegliere la nostra città piuttosto che un’altra per dare il nome ad una pasta possiamo solo fare delle ipotesi: in quegl’anni (dal 1985 al 1993) la Lancia, storica casa automobilistica torinese, vinceva 6 mondiali di rally consecutivi. Chissà che al nord del mondo non siano appassionati di quel tipo di corse.

 

 

Daniele De Stefano

 

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