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L’Oréal a Settimo Torinese raddoppia la produzione

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È ufficiale: nei prossimi mesi il gruppo L’Oréal trasferirà da Kanye, in Polonia, a Settimo Torinese la produzione della linea più nota e usata per la cura dei capelli, gli shampoo e i balsami di Ultradolce Garnier.

La fabbrica piemontese è il più grande stabilimento produttivo che l’Oréal ha nel mondo; la competitività acquisita grazie all’ingegnerizzazione e l’automazione, l’ha reso un punto di riferimento importante per un’azienda che vanta una presenza storica in Italia, in cui il gruppo è attivo dal 1908.

Il nostro Paese è stato nel tempo il primo mercato di esportazioni per i prodotti l’Oréal e oggi occupa una posizione di rilievo come quinto Paese al mondo per fatturato.

Inoltre, L’Oréal Italia è presente in tutti i canali della distribuzione, dai saloni di acconciatura alle profumerie, dalle farmacie alla grande distribuzione.

 

Così Cristina Scocchia, amministratrice delegata di L’Oréal Italia, spiega i meriti che hanno portato lo stabilimento piemontese a ottenere questo importante riconoscimento: «Quando il gruppo decide l’allocazione delle produzioni fa un calcolo squisitamente economico. Gli investimenti realizzati nel nostro stabilimento di Settimo Torinese ci hanno permesso di ridurre i tempi di produzione e di aver un minor consumo di materie prime pur mantenendo l’alto tasso di qualità richiesto».

Un segnale importante, quindi, e, soprattutto, un grande stimolo a progredire, a far valere le potenzialità di un Paese che attualmente ha molti problemi da fronteggiare, ma che merita ancora appoggio e sostegno.

«La prima vera “riforma” per l’Italia è quella di riportare la fiducia che oggi manca», dice Cristina Scocchia.

E gli obiettivi da porsi per questo 2015 sono tanti: il consolidamento di un ritorno alla crescita, insistendo su precise strategie chiave, ponendo il consumatore al centro, dialogando direttamente con lui; l’istituzione di campagne per dare risalto al lavoro dell’acconciatore e per sostenere le profumerie; finanziamenti concessi a ben cinquemila settimane di beauty advisors; e, infine, anche investimenti rilevanti nei negozi monomarca, come nelle boutique con prodotti Kiehl’s. Una sfida importante, da portare avanti con entusiasmo, per tingere di ottimismo quello che ormai troppo spesso viene identificato come “Paese della crisi”.

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Manuela Marascio

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