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La statua mutilata di via Palmieri

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La statua mutilata di via Palmieri di Torino
La statua mutilata di via Palmieri di Torino
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La statua mutilata di via Palmieri: una storia risalente al regime fascista

Una statua, scolpita nel gesto del saluto fascista, con il braccio destro mozzato.

Siamo in Cit Turin, per l’esattezza in via Palmieri angolo via Talucchi. E la statua protagonista di questa storia si trova in cima alla facciata di Casa Riva, palazzo in stile razionalista disegnato da Antonio Pogatschnig.

Cosa è accaduto a questa scultura? Per capirlo facciamo un passo indietro nella storia.

Siamo a Torino, è il 25 luglio 1943, e la mozione Grandi ha appena provocato la caduta del fascismo e del suo leader, Benito Mussolini.

La statua mutilata di via Palmieri

Il clima è teso. La notizia dello scioglimento del governo comandato da Mussolini, in favore di Pietro Badoglio, per i partigiani e non solo, è una boccata d’ossigeno.

Da subito la notizia porta non solo ad una concreta speranza di uscire dalla guerra, bensì anche ad una rivolta degli animi. Tanto che la data della mozione Grandi è la stessa che vede alcuni ragazzi salire in cima al tetto di Casa Riva e tagliare via il braccio destro della statua intenta nel saluto romano; uno stop nei confronti di un periodo che si voleva dimenticare anche artisticamente.

L’opera incriminata è una creazione di Umberto Baglioni, a suo tempo noto scultore e docente dell’Accademia Albertina di Torino. Stesso artista inoltre che vinse il bando di quelle che saranno in un secondo momento Po e Dora, le due famose statue rappresentanti rispettivamente i due fiumi e poste in Piazza CLN.

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Damiano Grilli

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