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Il Comune di Torino vende alcuni immobili

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Il Comune di Torino vende alcuni immobili
Il Comune di Torino vende alcuni immobili

Quando non ci si può più permettere qualcosa, quando si hanno bisogno di soldi, quando semplicemente non si può fare altro, la vendita di oggetti è una delle strade più battute. Separarsi dai propri oggetti, dai propri ricordi, è sicuramente doloroso. Ma non sempre parliamo di semplici oggetti: a volte, a vendere è il Comune, e vende i suoi immobili.

Il Comune ha infatti deciso sin da settembre 2014 di vendere ben otto “case comunali”, alcune delle quali vedono al loro interno ospiti del calibro di alcuni assessori. L’emendamento che propone una vendita così massiccia di immobili comunali torinesi è stata un’idea dell’assessore al Bilancio e al Patrimonio, Gianguido Passoni.

Tra i palazzi in vendita, vere e proprie sedi comunali, il cui prezzo è stimato tra i 40 e i 50 milioni di euro circa, troviamo nomi come la Curia Maxima (sede degli uffici di degli assessorati Sport, Ambiente e innovazione, Integrazione e politiche giovanili), l’ex pretura di via Corte d’Appello, a Casa Panetti, l’ala destra di piazza Palazzo di Città n. 7 (sede dell’assessorato alle Partecipate), il “palazzaccio” di piazza San Giovanni (assessorato ai Trasporti), l’ex convento di via San Francesco da Paola 3 (assessorato alla Cultura), lo stabile dei Servizi educativi in via Bazzi 4, parte dell’ex caserma La Marmora di via Nino Bixio, dov’è dislocato il Nucleo tributi della polizia municipale.

Tuttavia, nel mese di dicembre la vendita dei palazzi ha visto la trattativa con la Cassa Depositi e Prestiti scendere notevolmente a ribasso, fino a raggiungere un 30-40% in meno rispetto a quanto preventivamente ipotizzato. Inizialmente, il Comune ha ceduto alla Cassa tre complessi: via San Francesco da Paola, via Corte d’Appello e l’assessorato alla Scuola di via Bazzi. Nonostante questo, però, il trasloco avverrà a fine 2015, tempo necessario affinché il Comune possa focalizzare la situazione migliore riguardo la sede unificata.

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Giulia Porzionato

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