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Il grattacielo Fuksas che non piace a Fuksas

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Un blitz di Massimiliano Fuksas sul cantiere del grattacielo della Regione.

Il “Suo” grattacielo, che però non gli piace.

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O meglio, non si riconosce in ciò in cui le varianti in corso d’opera lo hanno trasformato.

Per esempio, l’assenza del battuto esterno in pietra di Luserna, i pilastri più grandi, le vetrature sostituite con pannelli in cartongesso. E niente scale mobili all’ingresso.

Allora, secondo quanto riporta la Stampa, Fuksas esplode: «Vede? Hanno cambiato non solo l’esterno ma anche le finiture interne. Chi ha deciso queste modifiche, e perchè? Dove sono finiti i soldi risparmiati, visto che si tratta di soluzioni a basso costo?».

Aggiungasi, a questo sfogo, che sono in corso pendenze molto delicate su temi altrettanto delicati come le parcelle relative a questo lavoro.

 

Il Grattacielo della Regione Piemonte
Il Grattacielo della Regione Piemonte ( Foto Repubblica)

Fuksas vinse anni fa il concorso per la progettazione del grattacielo, ma poi nel 2013 si tirò, per così dire, indietro, a seguito di una prima serie di varianti.

Dal 2012 infatti sono state proposte modifiche per un risparmio, mal contato, di circa 500 mila euro. Come specifica una relazione della Regione: «500 mila euro da destinarsi a spese tecniche di progettazione e 13.191 in termini di minor costo a carico della società. Nonchè una diminuzione del tempo di esecuzione dell’opera pari a 60 giorni lavorativi».

A fronte, ricordiamo, di una spesa totale di 200 milioni di euro. Forse è anche da qui che parte l’ira di Fuksas.

Redazione M24

 

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