Home Cronaca di Torino La voglia di studiare è… “pop”(olare)

La voglia di studiare è… “pop”(olare)

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Cos’hanno in comune un medico, un’estetista e un pensionato?

Non è un indovinello, anche se, a raccontarlo, c’è da non crederci. C’è da non credere che generazioni e mestieri diversi si mescolino in modo davvero egualitario e si incontrino tra i banchi di scuola. Infatti in comune hanno la passione per lo studio, la curiosità di apprendere e soprattutto l’iscrizione all’Università Popolare di Torino. Scacchi, fotografia, arabo, cinese, egittologia sono solo alcuni dei corsi frequentati a palazzo Campana.

La più antica tra le stesse in Italia, l’Università Popolare di Torino quest’anno compie 115 anni: la fondarono Francesco Porro e Angelo Mosso, due professori dell’Ateneo di Stato, e fu fortemente voluta anche dal celebre antropologo e criminologo, Cesare Lombroso.

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Alla sera, dalle 19.30 alle 22.30, l’Università “dispensa conoscenza e cultura alla cittadinanza torinese” aprendo le porte agli studenti più vari, con un numero sempre crescente di richieste e un calendario formativo in continua trasformazione. Per cui si trovano anche il Feng Shui, la Sessuologia, il Giardinaggio e il Galateo.

L’idea è quella di un fiume di sapere a portata di mano (130 euro l’iscrizione che dà diritto a seguire qualsiasi corso) e che sappia modularsi sulle esigenze del suo tempo: rispondere ad esempio alla crisi del welfare. Tra le materie in programma per l’anno 2015/2016 figureranno infatti anche corsi per insegnare ad assistere i malati di Alzheimer con un’attenzione crescente alle tematiche sanitarie.

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E si accettano anche nuove proposte di insegnamento, con docenti preparati e competenti e materie di interesse e utilità, a ben piacere di un pubblico esigente che non si lascia scappare tutto ciò che ha a che fare con lingua, cultura, tradizioni, gastronomia… Insomma chi più ne ha più ne metta.

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Per cui che cos’hanno in comune un detective, un manager e una casalinga?
Il loro lato “pop”, a ben guardare. http://www.unipoptorino.it/

 

Serena Fabrizio

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