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Cinema: che succede sotto la Mole?

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Qualcosa bolle in pentola. Quando si parla di celluloide in relazione a Torino qualcosa bolle sempre in pentola.

Che ci sia un legame speciale fra la nostra città ed il cinema non è di certo un segreto: il Museo del Cinema, nella splendida cornice della Mole Antonelliana è lì a ricordarcelo e a ribadirlo di fronte al mondo intero.

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E poi diciamo la verità: ciascuno di noi, torinese o meno, ha sicuramente negli occhi qualche scena di un film ambientato per le vie di questa piccola e meravigliosa metropoli: Marcello Mastroianni che dorme in uno scatolone a Porta Palazzo in “Stanno Tutti” bene di Tornatore, la memorabile scena di “Santa Maradona” girata nella libreria Fontana o ancora le terrificanti immagini del primo delitto di “Profondo Rosso” girate vicino a Piazza CLN.

L’elenco potrebbe essere lunghissimo: sono più di settanta, secondo Wikipedia, i film più famosi girati nel capoluogo piemontese dai primi del Novecento ad oggi. Noi però vogliamo concentrarci sul presentei ed è per questo che registriamo con soddisfazione l’avvenuto accordo tra Eurofidi e la Film Commission Torino Piemonte, oggi presieduta da Paolo Damilano, per favorire e sostenere gli investimenti nel cinema sul territorio piemontese.

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Nel 2014 le produzioni sono state 76, tra film, corti, serie tv e spot pubblicitari, con una ricaduta sul territorio, in termini di indotto, di 15 milioni di euro. A seguito di questo accordo, siglato al Festival di Berlino, si punta a portare sempre più le produzioni a scegliere di lavorare in questa regione e spingere i privati a investire nel cinema, così da poter raddoppiare il già lusinghiero risultato dell’anno scorso, si in termini di produzione sia in termini economici, da Belino alla Academy of Motion Picture Arts and Sciences il passo è più breve di quanto sembri: Giovanna Ferrari, Alfredo Cassano e Alessandra Sorrentino, diplomati al Centro Sperimentale di Cinematografia a Torino tra il 2002 e il 2005, fanno parte del team tecnico di produzione del film Song of the Sea, diretto dagli irlandesi Tomm Moore e Paul Young e candidato nella categoria animazioni alla vittoria della prestigiosa statuetta dorata.

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Non si può infine dimenticare il mondo delle fiction che, con l’avvento delle pay tv e la l’offerta sempre più concorrenziale del digitale terrestre, costituiscono ormai una realtà consolidata per gli amanti delle storie a puntate. Una nuova serie tv dal titolo “Non uccidere” sta prendendo forma in queste settimane: una prima serie di 12 puntate da 100 minuti l’una sarà l’inizio di una saga della durata minima di 3 anni, interamente girata negli studi Virtual e Multimedia Park di Corso Lombardia, meglio noti come Lumiq Studio.

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La regia sarà affidata a Giuseppe Gagliardi (regista de “La vera leggenda di Tony Vilar” del 2006 e “Tatanka” uscito nel 2011) mentre la protagonista di questo poliziesco sarà Miriam Leone, già Miss Italia 2008, negli ultimi tempi protagonista di diversi progetti per il piccolo e per il grande schermo. Il debutto è previsto per gli inizi del 2016.

Edoardo Ghiglieno

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