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A Torino si può dire Morte ma senza esagerare

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A Torino si può dire Morte ma senza esagerare
A Torino si può dire Morte ma senza esagerare

Quest’oggi, alle ore 18.00, presso il Circolo dei Lettori (via Bogino, 9) l’Associazione Infine Onlus inaugurerà la propria attività con una conferenza dal titolo accattivante: “Sulla morte (senza esagerare)”. Tale denominazione, che avrà già senz’altro attirato i curiosi e allontanato i più sensibili al tema, si pone come una chiave di lettura nuova e differente del mistero della fine della vita, come di una condizione che può anche essere affrontata e non solo subita.

Durante l’incontro verrà presentata l’attività ventennale della tanatologa e filosofa Marina Sozzi, su cui si basano i principi fondanti l’Associazione.

Per il pubblico sarà poi presente anche Giusi Venuti, bioeticista che coinvolgerà il pubblico coniugando l’etica al teatro e aiutando il pubblico a comprendere con un linguaggio immediato i delicati temi trattati.

Infine Onlus nasce proprio con lo scopo di esorcizzare il concetto stesso di morte, legato inevitabilmente alla vecchiaia, alla paura per l’ignoto e al lutto.

A Torino si può dire Morte ma senza esagerare
A Torino si può dire Morte ma senza esagerare

Nata nel gennaio di quest’anno, l’Associazione si è da subito posta l’obiettivo di lasciare un segno sociale forte a Torino aiutando le persone a guardare la morte da una prospettiva nuova, sia stando vicino ai parenti dei defunti, sia offrendo supporto a malati, anziani e soggetti particolarmente spaventati dal pensiero che la vita abbia un termine.

Non vi sono limiti di età o di provenienza socio culturale per avvicinarsi alle attività dell’Associazione e alla biblioteca che ha messo a disposizione del pubblico con le migliori pubblicazioni sull’argomento a livello internazionale.

Infine Onlus, che trarrà parte del proprio sostentamento attraverso una raccolta fondi aperta al pubblico, vanta inoltre una fitta rete di contatti istituzionali e fortemente ramificati sul territorio, in modo da abbracciare tutte le realtà che si occupano direttamente o indirettamente del tema della morte. Un esempio delle attività dell’Associazione sono la creazione di gruppi di Auto Mutuo Aiuto (AMA), di laboratori sull’invecchiamento e di progetti ospedalieri dedicati ai medici.

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Per maggiori informazioni e per entrare a far parte attivamente dei gruppi di sostegno si faccia riferimento al sito: www.infine.it.

Stasera dunque, al Circolo dei Lettori di Torino, la morte verrà presentata in modo insolito e fuori dagli schemi, con la speranza che la capacità di esorcizzarla e persino quella di accoglierla, diventino il modo di pensare comune della nostra società.

Francesca Palumbo

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