Home Musica Didie Caria: da X Factor al Crowdfunding

Didie Caria: da X Factor al Crowdfunding

527
SHARE

Crowdfunding: “processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni”. Come sempre Wikipedia docet.

Insomma, per farla semplice, è un modo innovativo di raccogliere fondi a sostegno di progetti specifici.

Didie Caria è un cantante di Torino che ha deciso di lanciare il suo su eppela.com. Professione cantante, vanta tantissime collaborazioni tra le quali spicca, per forza di cose, la partecipazione ai provini di x-factor nel 2012, quando Morgan lo elimina agli home visit, cioè ad un passo dal palcoscenico. Il suo ultimo album si intitola “Primo Tempo”.

 

gallery-1-large

 

Le canzoni sono ispirate a parole di libri, in particolare quelle con cui si è trovato a confrontarsi in anni di spettacoli teatrali in collaborazione con i Teatri stabili di tutti italia e per ultima la scuola Holden che lo vede sul palco con l’attrice del cinema Anita Caprioli. Si tratta di suggestioni tratte dal Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery, da Le città invisibili di Calvino, da Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati, ecc. e successivamente tradotte in canzone.

Didie, raccontaci del tuo progetto, di che cosa si tratta?
È una campagna di raccolta fondi che ha un limite di 40 giorni e un obiettivo economico da raggiungere: 10000 euro. Questi soldi servono a sostenere i costi di realizzazione dei prossimi video e le spese per la promozione dell’album, dalla stampa delle copie all’ingaggio di un ufficio stampa specializzato.
Come mai una raccolta fondi?
Perché è semplice e veloce e offre la grande possibilità di saltare gli intermediari in favore di un contatto diretto con il pubblico. Promuovere l’album non è facile perché a volte gli operatori del settore reputano il tuo lavoro non abbastanza radiofonico, o troppo complesso, e alla fine “fanno da tappo” e lo frenano prima che possa essere il pubblico a decidere. Io ho scelto una strada lontana dalle major discografiche, forse piu’ difficile ma anche ma piu’ vicina a me stesso e al pubblico.
Ho visto che non si tratta solo di offerte “a perdere”, ma ti sei inventato delle “ricompense”…
Sì, non si tratta di chiedere soldi e basta, ma in cambio, a seconda dell’entità del sostegno offriro’ ad esempio: una dedica telefonica in cui cantero’ direttamente al telefono del numero che mi viene comunicato, o un mini live esclusivo in mongolfiera, o un cd autografato… Insomma ricambiero’ in modo originale l’affetto e la fiducia nei miei confronti. Il sito e’ un vero e proprio negozio online.

Correlato:  Torino, il Global Summer Festival sbarca al Parco della Certosa di Collegno

gallery-4-large
Come potresti convincere i lettori a sostenere il tuo progetto?
Perche’ ci lavoro da quattro anni e ho dedicato tutto me stesso nella cura di ogni singolo dettaglio. E’ la mia musica che deve convincere direttamente non io. Quindi si può andare sul sito e accedere al progetto. Non ci sono intermediari.
Facciamo insieme una previsione: dimmi a che cifra ti fermerai.
Forse non ti ho detto che il meccanismo e’ tutto o niente! Ovvero se non raggiungo il traguardo i soldi non verranno prelevati dalla carta di credito. Io credo che le persone se trovano qualcosa di valore desiderano sostenerlo perche’ ci si ritrovano e vogliono essere partecipi di qualcosa di bello. Spero che questo possa essere uno di quei casi.

Quindi appuntamento al 16 marzo per scoprire se Didie ce l’ha fatta…

Intanto seguitelo qui: http://www.eppela.com/ita/projects/1680/primo-tempo-puo-un-libro-cantare

 

Serena Fabrizio

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here