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100 anni dalla Grande Guerra: una mostra alla Mole la rende contemporanea

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100 anni dalla Grande Guerra: una mostra alla Mole la rende contemporanea.
100 anni dalla Grande Guerra: una mostra alla Mole la rende contemporanea.

Sono ormai passati 100 anni esatti da quando l’Italia entrò nel primo grande conflitto mondiale ovvero quella che è passata alla storia come la Grande Guerra.

Le manifestazioni e gli eventi in ricordo di questo grande fatto storico che ha inaugurato il secolo scorso sono già iniziate nel 2014 – infatti come ci si ricorda dai tanto odiati libri di storia, la guerra iniziò nel 1914 ma l’Italia entrò in guerra nel 1915.

Giusto per essere precisi.

Eventi e mostre che continuano anche quest’anno: ci pensa quindi il Museo Nazionale del Cinema che propone, alla Mole Antonelliana fino al 3 maggio prossimo, la mostra AL FRONTE. Cineoperatori e fotografi raccontano la Grande Guerra.

Si tratta di un percorso per immagini -quindi che desta un grande impatto – con scatti e riprese realizzati da fotografi e operatori militari che raccontano una guerra estrema, imponente e contraddittoria.

La Grande Guerra è stato il primo conflitto documentato da operatori e fotografi militari o da dilettanti che erano direttamente al fronte e le immagini fisse e animate hanno la capacità di comunicare direttamente con lo spettatore, superando vincoli linguistici, disinteresse e resistenze ideologiche. Anche a distanza di anni.

Gli scatti e le riprese di soldati e gerarchi, le retrovie, di feriti, di malati e mutilati assumono così un ruolo di primo piano nel definire gli equilibri di potere poiché invadono le pagine di quotidiani e riviste e dominano gli spettacoli cinematografici di tutto il mondo, trovando una eco nelle innumerevoli fotografie amatoriali accumulate dai reduci e dalle loro famiglie.

100 anni dalla Grande Guerra: una mostra alla Mole la rende contemporanea.

La mostra si sviluppa dall’Aula del Tempio sino agli ambienti espostivi della balconata (piano +25).

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Lungo la rampa sono presentate oltre 160 fotografie inedite, scattate in buona parte da Luis Bogino, fotografo nato in Argentina da genitori piemontesi al seguito del Regio Esercito Italiano, e appartenenti alle collezioni del museo.

Alle foto di Bogino si aggiungono gli scatti realizzati dai soldati fotoamatori dislocati nei territori di guerra. In aggiunta si sviluppa il percorso cinematografico, fatto di filmati girati al fronte e nelle retrovie, e spezzoni di film narrativi di epoche diverse, quale testimonianza di un’eredità visiva e culturale variamente interpretata nel corso del tempo.

Quello che la mostra vuole cercaare di trasmettere è il rapporto di un evento tanto lontano ma anche molto vicino a noi: per questo, in cima alla rampa elicoidale, una sezione della mostra mette in luce come i luoghi e l’immaginario della Grande Guerra costituiscono ancora oggi un tema di riflessione e rivisitazione da parte di artisti contemporanei, che attraverso il mezzo fotografico e cinematografico cercano di offrire la loro personale visione dell’evento bellico. Si tratta di una lettura personale della prima guerra mondiale, dei luoghi che essa ha attraversato e di una memoria spesso dimenticata.

100 anni dalla Grande Guerra: una mostra alla Mole la rende contemporanea

Di particolare rilievo, in questa direzione, è il lavoro della fotografa Paola De Pietri, che rivisitando oggi i luoghi del fronte, ha realizzato una serie di acquerelli, due video installazioni degli artisti Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi e uno spazio dedicato a videoclip di musicisti pop, folk, rock e metal che si sono interrogati sul conflitto.

Al fronte. Cineoperatori e fotografi raccontano la Grande Guerra Mole Antonelliana, 29 gennaio – 3 maggio 2015 per informazioni e orari: consultare il sito del Museo del Cinema, alla pagina dedicata.

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Giulia Copersito

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