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Zona 30, incidenti zero

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Zona 30, incidenti zero
Zona 30, incidenti zero

La zona 30 funziona. Eccome. Ne è dimostrazione anche il numero molto minore di incidenti che avvengono ogni anno nell’area “a traffico dolce” di Torino.

Il primo obiettivo delle zone a 30 km/h è, ovviamente, quello di ridurre il traffico nelle zone residenziali. Le macchine si muovono più lentamente e la zona perde, quindi, gran parte del traffico.

 

Zona 30, incidenti zero
Zona 30, incidenti zero

La zona si trova tra Via Guido Reni e Corso Siracusa, due strade ad altissimo scorrimento, ed è dunque una sorta di isola felice all’interno della città. Ormai il progetto è attivo da parecchi anni, e si è assicurato l’appoggio degli abitanti del quartiere Santa Rita, ma non solo. Molte sono infatti le voci che vorrebbero vicino l’allestimento di altre zone 30 in città. Si tratta di un intervento che richiede una spesa consistente all’inizio (nel 2009 la circoscrizione 2 spese 760mila euro), ma l’investimento viene ripagato molto rapidamente assicurando al quartiere un sacco di vantaggi.

Zona 30, incidenti zero
Zona 30, incidenti zero

Non solo meno inquinamento, ma anche un quartiere più accessibile, in cui i bambini possono andare a scuola a piedi senza preoccupazioni. E soprattutto, meno incidenti.

Nel primo anno di sperimentazione gli incidenti gravi nella zona 30 si erano ridotti del 75%, e anche adesso il numero di sinistri di una certa gravità nella zona è, ogni anno, abbastanza vicina allo zero.

L’unica lamentela da parte degli abitanti della zona 30 è legata alle vie circostanti: Corso Siracusa e Via Guido Reni, infatti, sono strade in cui il traffico è ben più rapido dei trenta chilometri orari: molte le automobili che sfrecciano non appena hanno superato gli incroci di acceso alla zona 30, tornano a sfrecciare a tutta velocità.

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Zona 30, incidenti zero
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Il minor numero di incidenti registrati dovrebbe bastare, da solo, per convincere le altre circoscrizioni della necessità di aumentare, al più presto, le zone 30 in città.

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