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28 gennaio 2014: da Fiat a FCA, un anno fa la fusione

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28 gennaio 2014: da Fiat a FCA, un anno fa la fusione
28 gennaio 2014: da Fiat a FCA, un anno fa la fusione

Era il 29 Gennaio del 2014, giusto un anno fa, Fiat e Chrysler convogliavano a nozze, divenendo uno dei più grandi gruppi automobilistici mondiali, e davano vita ad un nuovo marchio: FCA Fiat Chrysler automobiles.

La stampa tutta gridò alla vittoria, che gli uomini del Lingotto non solo erano riusciti a salvare la Fiat, ma addirittura ad ingrandirla, riuscendo ad acquisire una delle big three made in U.S.A..

Ad un anno di distanza, a 365 giorni da quella fusione da circa 3,6 miliardi di dollari in cui Fiat acquisii il restante 41,6% della compagnia, cosa rimane? A che punto è la fusione? Torino ne ha effettivamente beneficiato?

7 milioni di auto entro il 2018 l’ obbiettivo dichiarato da Marchionne, ma al momento le cose sembrano ferme e se a Melfi è stata avviata un’ assunzione di 1500 nuovi operai per la produzione di 500 X e Jeep Renegade (accolte molto caldamente dal pubblico), nel resto degli stabilimenti vige ancora il regime di cassa integrazione.

fca ad un anno dalla fusione

Per lo stabilimento torinese di Mirafiori l’ unica linea di produzione in funzione, a singhiozzo, è quella della Mito, e anche altri reparti come quelli di  Fiat Powertrain Technologies hanno conosciuto la C.I.G..

L’ A.D. di FCA promette investimenti e nell’ accordo siglato con i sindacati a settembre 2014 si chiedeva un anno di tempo per sistemare le nuove linee del suv Maserati Levante e del suo “cugino” più popolare marchiato Alfa Romeo, nel frattempo 1500 addetti dei 6000 ancora impiegati a Torino sono a servizio delle officine di Grugliasco dove si producono i modelli del tridente Ghibli e Quattroporte.

Di fatto poco altro di ufficiale è dovuto sapere, il piano industriale prevede 16 nuovi modelli di cui 14 in Italia; detto di quelli di Mirafiori, che ormai è diventato una cosa sola con lo stabilimento ex-Bertone creando il cosiddetto “polo del lusso”, dei modelli stabiliti a Melfi già avviati, e delle nuove Alfa Romeo Giulia e Spider destinate a Pomigliano, non è dovuto sapere  i restanti modelli dove verranno prodotti e sotto quale brand.

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fca ad un anno dalal fusione

La promessa è quella di ri-occupare il 100% della forza lavoro a piano di investimenti concluso. I dati dicono che la C.I.G. è in calo del 20% rispetto al peggiore dato rilevato, alcuni marchi come ad esempio Jeep e Maserati stanno registrando risultati notevoli e, nelle promesse, anche Fiat e Alfa Romeo si rifaranno presto il trucco offrendo auto più curate e appetibili sul mercato.

Torino non tornerà più quella “di una volta” legata a doppio filo con “mamma” Fiat, il mercato è cambiato, i consumatori sono cambiati, la Fiat stessa è cambiata, ma rimane il cuore pulsante di una città che per troppo tempo è rimasto sopito, addormentato dalla crisi, in balia di dei venti, quei venti che , forse, sono tornati a soffiare nella direzione giusta.

 

Alessandro Rigitano

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