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Focus sul mercato immobiliare di Torino

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Focus sul mercato immobiliare di Torino
Focus sul mercato immobiliare di Torino

È consuetudinea gennaio fare un bilancio sull’andamento di quello che si è appena concluso.  Concentrando la nostra analisi su Torino e, più precisamente, sul mercato immobiliare della città si può vedere come il capoluogo piemontese sia, facendo una comparazione con le più grandi città italiane, il posto dove i prezzi degli appartamenti sono tra i più bassi in assoluto: circa 1.950 €/m², cioè circa il 49% in meno rispetto ai prezzi medi a Roma che è, al contrario, la città dove i prezzi medi sono più alti.

Potrebbero essere fuorvianti questi dati in quanto comunque i prezzi sono disuniformi; i costi variano molto a seconda delle zone: la zona Val Salice è la più cara in assoluto con, mediamente, 3.600 €/m² per arrivare alla zona della Falchera dove il costo medio di un appartamento è di 1200€/m².

Al di là delle statistiche e dei numeri il quadro è da prendere in considerazione anche dal punto di vista sociale; una crisi sempre più forte ha portato ad un aumento del fenomeno delle case sfitte, 33.000, che rischiano seriamente di andare a incidere in maniera negativa sul mercato immobiliare, questo perché il problema non riguarda solamente le zone più povere della città, ma anche quelle dove, comunque, il mercato ha saputo reggere meglio, come ad esempio la Crocetta o la Gran Madre, per citarne due.

Focus sul mercato immobiliare di Torino
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Ma, purtroppo, non è finita qua: c’è un sostanziale aumento, ed è uno dei tanti effetti della crisi, di famiglie che non possono permettersi di sostenere una spesa così grande com’è quella per una casa.

Queste problematiche sociali hanno ovviamente ridotto, nonostante, come accennato prima, i prezzi di Torino siano più bassi rispetto alla media di altre città, la compravendita di abitazioni. Una burocrazia lenta e un crollo di investimenti fortissimo, che si porta con sé anche una più che ovvia crescita della disoccupazione nel settore, tra le motivazioni principali.

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Ma sembra che finalmente si stia iniziando a vedere la luce in fondo al tunnel: se da un lato la situazione rimane bloccata c’è da dire che l’anno nuovo dovrebbe portare, finalmente, ad una ripresa sia per chi vende che per chi compra, come si evince dai positivi dati di fine 2014, + 11% rispetto al 2013, una buona notizia che speriamo possa realmente dare una scossa ad un settore chiave per uscire da una situazione di stallo economico.

 

Luca Margaglione

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