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I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza: l’amore per il lavoro ben fatto.

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I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza: l’amore per il lavoro ben fatto. Torino
I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza: l’amore per il lavoro ben fatto. Torino

27 gennaio 2015. Una giornata sempre importante e che è necessario ricordare.

Quest’anno ha un valore ancora più pesante: il 70esimo anniversario della liberazione di Auschwitz e Torino non si sottrae al suo ruolo chiave nella liberazione dal nazifascismo e continuando a essere la capitale storica della Resistenza.

Tutto è iniziato con il vagone di un treno che è comparso in piazza Castello a Torino qualche giorno fa e che, come sempre in Italia, ha causato mille polemiche inutili. Tante parole, tanto rumore quando spesso – soprattutto quando si parla dell’Olocausto – servirebbe un po’ di silenzio da parte di tutti noi.

Un silenzio che Primo Levi conosceva bene e che è necessario rispettare. Un silenzio rumoroso fatto di rispetto, di parole giuste e corrette, un silenzio rotto solo da parole giuste e mirate a un racconto che non doveva essere dimenticato.

 

I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza: l’amore per il lavoro ben fatto. Torino
I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza: l’amore per il lavoro ben fatto. Torino

E nel 2015, anno del 70esimo anniversario della liberazione del campo di concentramento più tristemente famoso – in cui fu deportato lo stesso Primo Levi – e anno della celebrazione oltreoceano, di uno dei figli più importanti di Torino – uscirà infatti a New York l’edizione completa in inglese delle opere dello scrittore torinese, piena e definitiva consacrazione a livello internazionale e unico autore italiano contemporaneo ad avere avuto un tale riconoscimento.

La mostra è promossa dal Centro Internazionale di Studi Primo ed è allestita presso la Corte Medievale di Palazzo Madama.

Offre al visitatore la possibilità di scoprire un “altro” Primo Levi: le idee sulla scrittura attraverso la sua voce, la sua attività di chimico e anche le sue prove di scultore in filo di rame proposte per la prima volta al pubblico.

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Ne esce la possibilità di incontrare i tanti aspetti di una personalità multiforme: la sua inesauribile curiosità per l’animo umano, il suo sguardo spesso ironico e la sua inesausta ricerca del dialogo soprattutto con i più giovani. Tra illustrazioni, videoinstallazioni, oggetti d’epoca, audiovisivi – in cui c’è la possibilità di ascoltare la voce diretta dello scrittore-chimico – e pannelli esplicativi offrono la possibilità per ragionare sulla letteratura e sulla vita.

Un’esposizione, nella sua semplicità e chiarezza, adatta a tutti: giovani e anziani, bambini e genitori. Tutti insieme alla scoperta di una persona eccezionale e sempre curiosa che nonostante passi il tempo ha ancora molto, anzi moltissimo da dire e insegnare.

I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza: l’amore per il lavoro ben fatto. Torino

Ma sempre con eleganza e rispetto. Come solo sa e può fare chi ha vissuto la vera tragedia.

Silenzio quindi e apriamo occhi e orecchie. Ma soprattutto il cuore affinché le nuove generazioni conoscano, non dimentichino e continuino a chiedere.

E lasciamo che le parole non siano le nostre. Ma solo quelle che possano ancora insegnarci qualcosa.

Fortunatamente esistono ancora.

Fino al 6 aprile 2015 Palazzo Madama, Corte Medievale per informazioni su costi e orari: sito ufficiale di Palazzo Madama

 

Giulia Copersito

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