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In via Massena si vende il pane dei detenuti

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In via Massena si vende il pane dei detenuti
In via Massena si vende il pane dei detenuti

E’ stata appena aperta, in via Massena 11, la prima rivendita di pane prodotto dai detenuti delle carceri torinesi, “Farina nel sacco”.

La piccola panetteria presa in gestione da Liberamensa, parte della cooperativa Ecosol, si configura come una nuova opportunità ricreativa per i detenuti, in un momento in cui i tagli alle spese avevano tolto una serie di buone opportunità utili per la rieducazione di questi soggetti.

Le rivendite gestite da Liberamensa si appoggiano alla produzione di grano e farina del Mulino di Dronero (le cui origini sono databili al 1600), ad oggi sotto la tutela del Sig. Fabrizio Cavanna.

L’amore per l’arte di fare il pane, per la qualità dei prodotti e per la volontà di insegnare qualcosa a soggetti in fase di recupero, sono gli ingredienti base su cui questo progetto si basa e attraverso cui, oltre alle persone, si vogliono recuperare i valori del mestiere di fornaio (ad oggi sempre meno praticato, seppur ricercato).

In via Massena si vende il pane dei detenuti

Nella panetteria lavorano al momento 3 detenuti, sotto la supervisione del cuoco Diamante Andushi: producono un po’ di tutto, dalle pagnotte, alle focacce, ai biscotti e alle torte, attirando un vasto pubblico e una buona clientela.

Questo progetto, oltre a volersi porre come un aiuto per il recupero della vita sociale e lavorativa di questi detenuti, si configura anche (come detto) come un tentativo di far rinascere l’amore nei confronti di un mestiere, quello del fornaio, che sta piano piano scomparendo. Proprio a questo proposito all’interno del negozio di via Massena, i clienti possono anche ammirare tramite dei video dimostrativi, il processo di lavorazione della farina e del grano che serve per produrre il buon pane che possono acquistare.

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Il recupero di un antico mestiere e la rieducazione dei detenuti dunque, sono gli ingredienti ideali di una Torino che sempre di più comprende la necessità di evolversi a livello sociale e di dare contributi concreti a tutti i rami della popolazione.

Francesca Palumbo

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