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Anche a Torino si può essere surfisti

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Anche a Torino si può essere surfisti
Anche a Torino si può essere surfisti

Vista la nomina di Torino a Capitale europea dello sport, ci siamo chiesti: che sportivi sono i torinesi? In questo periodo, una buona parte dei nostri concittadini si dedicherà allo sci o allo snowboard sulle piste piemontesi o valdostane; o chi vuole stare in città ne approfitterà per una pattinata sul ghiaccio.

Ci saranno sicuramente anche gli amanti della palestra, della danza, degli sport di squadra. Mole24, però, oggi racconta un’esperienza più particolare, quella dei surfisti.

Sembra difficile potersi avvicinare ad uno sport del genere vivendo a Torino, ma questo tenace gruppo si è organizzato grazie ad un surf shop nel centro di Torino, Glide, fino a costruire una piccola comunità di appassionati. Marco, il proprietario, racconta come il suo negozio ha assunto questo ruolo:

«Ho aperto il negozio nel 1997, trasformando la mia passione iniziata con il windsurf in lavoro. Prima ci occupavamo di equipaggiamento per diversi sport, mentre oggi siamo specializzati in quello per il surf, con una nostra linea di tavole. Nel tempo abbiamo creato un vero e proprio ritrovo per appassionati».

Anche a Torino si può essere surfisti
Anche a Torino si può essere surfisti

L’esistenza di questo ritrovo ha reso ad alcuni ragazzi di avvicinarsi più facilmente al surf, come racconta Diego:

«Ho iniziato a surfare grazie ad un viaggio in Marocco, ma non credevo di poterlo fare anche in Italia.

Dall’amicizia con Marco e con gli altri sportivi di Torino, ho capito che mi sbagliavo. Andiamo a surfare principalmente in Liguria (in posti come Sanremo, Diano Marina, Andora o Varazze) e se riusciamo ci spingiamo fino in Toscana, dividendo viaggi e spese. Mi piace poter condividere la mia passione con qualcuno ed insieme ad un altro ragazzo, Andrea, cerco di aiutare lo sviluppo di una vera e propria cultura surfistica italiana».

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Foto di Ornella LEone
Foto di Ornella Leone

Andrea, invece, dopo i suoi studi all’Isef, ha trovato un modo per mantenere in allenamento lui e i suoi amici: «Dato che il nostro è uno sport piuttosto impegnativo e non possiamo praticarlo tutti i giorni, chi vuole può cimentarsi nel mio “Surf Training”, un allenamento composto di esercizi funzionali al surf».

Anche a Torino si può essere surfisti
Anche a Torino si può essere surfisti

Il gruppo spende anche una parola per chi vorrebbe iniziare e non sa come fare:

« A tutti quelli che passano a trovarci in negozio o ci scrivono su Facebook siamo ben felici di dare delle dritte su come iniziare, proprio perché sappiamo quanti sacrifici si debbano affrontare per praticare questo sport abitando a Torino.Per sapere quando ci sono le onde bisogna stare incollati alle previsioni meteo e, se la situazione sembra promettente, essere pronti a mettersi in viaggio. Dico sembra perché anche il meteo a volte non ci azzecca per niente e può capitare di trovare il mare inesorabilmente piatto dopo essersi fatti una bella levataccia. In ogni caso cerchiamo di organizzarci: usiamo il negozio per trovare i passaggi o per aiutare chi ne ha bisogno a trovarne uno. Crediamo che questa piccola comunità locale vada supportata, perché è solo così che da Torino siamo riusciti a seguire la nostra passione per il surf».

Anche a Torino si può essere surfisti

Ovviamente, anche se è vero che si può essere surfisti anche da Torino, questo sport si accompagna anche con la passione per i viaggi, come conferma Diego :

«Da quando faccio surf sono andato in Marocco, a Fuerte Ventura, alle Canarie, in Spagna e Francia. Per la fine dell’anno, inoltre, sto progettando un viaggio in Indonesia. Il surf è affascinante anche perché permette di entrare più facilmente in contatto con la popolazione locale e di non essere un semplice turista: più volte in Marocco sono stato invitato a casa di persone del posto per una fantastica cena tipica».

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Erika Guerra

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