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300 anni dopo Torino celebra Filippo Juvarra: Fantasia Barocca a Palazzo Madama.

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300 anni dopo Torino celebra Filippo Juvarra: Fantasia Barocca a Palazzo Madama.
300 anni dopo Torino celebra Filippo Juvarra: Fantasia Barocca a Palazzo Madama.

“.. . allegro, di buona conversazione, e molto amico de’ divertimenti. […] Era così veloce nel disegnare, e nell’inventare, che trattenendosi spesso con molti amici, e gentiluomini nel caffè del Castello, fattagli qualche richiesta, mettea subito in carta diversi pensieri”: così Scipione Maffei descriveva Filippo Juvarra nel 1738.

E oggi, a distanza di tre secoli incontra l’architetto che ha cambiato l’aspetto di Torino.

Quando la tecnologia incontra l’arte è sempre un’esperienza suggestiva e permette di incontrare il gusto di tutti. Si sa che stimolare i sensi, e non solo quello della vista, ha sempre un risvolto più che piacevole. Quando poi oltre ai sensi entrano in gioco le emozioni, tutto diventa ancora più prezioso.

300 anni dopo Torino celebra Filippo Juvarra: Fantasia Barocca a Palazzo Madama.
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Questo è quello che sta provando a fare Palazzo Madama. L’attivo museo torinese, con la collaborazione di Art Media Studio di Firenze e degli architetti Vincenzo Capalbo e Marilena Bertozzi, è riuscito ad allestire una spettacolare video installazione che prende spunto dalle collezioni di disegni di Juvarra conservate nelle collezioni del museo.

Gli album del Regio Architetto sono stati digitalizzati ad alta definizione, con una qualità che permette di apprezzare nei minimi dettagli tutte le straordinarie qualità di Juvarra come disegnatore.

Ma non ci si ferma solo a questo: è stata creata anche una proiezione audio–video incrociata ed evocativa, coinvolgente dal punto di vista emozionale e in alcune parti interattiva: i disegni prendono vita, si animano e interagiscono con gli edifici, con gli oggetti, con i personaggi della storia di Torino; le immagini saranno proiettate su tre lati della sala del Senato.

La video installazione si articola in nuclei tematici che affrontano i diversi aspetti della produzione artistica di Filippo Juvarra: dall’incontro con Vittorio Amedeo II di Savoia, che nel 1714 si trovava in Sicilia per ottenere il titolo regio, alle vedute di Torino prima dell’arrivo dell’architetto.

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Grande spazio è riservato ai progetti architettonici più famosi – e che fanno di Torino, oggi, una delle mete del turismo artistico, più apprezzate in Italia – come la Reggia di Venaria e la palazzina di caccia di Stupinigi, la basilica di Superga e le scale monumentali di Palazzo Madama e Palazzo Reale.

300 anni dopo Torino celebra Filippo Juvarra: Fantasia Barocca a Palazzo Madama.
300 anni dopo Torino celebra Filippo Juvarra: Fantasia Barocca a Palazzo Madama.

E ancora Juvarra come regista della progettazione e dell’arredo insieme ai disegni scenografici, le vedute fantastiche, i disegni di ornato, fino alla storia degli album: i quattro volumi realizzati alla fine della carriera di Juvarra e conservati a Palazzo Madama.

Il disegno non è semplicemente una fase del processo creativo in cui l’idea iniziale prende forma visibile, né soltanto uno strumento di lavoro destinato a committenti e maestranze ma è l’essenza stessa della creazione architettonica che ancora oggi noi abbiamo la fortuna di vedere. E il diritto di conservare.

Inoltre, nella sontuosa Sala del Senato sono esposti anche i quattro “reali” album di disegni che Filippo Juvarra confezionò prima della sua partenza per Madrid: volumi composti da 644 fogli realizzati a matita, penna e acquerello tra il 1706 e il 1735.

Molti conoscono Juvarra come l’architetto che, chiamato dai Savoia, ha cambiato l’aspetto di Torino ma pochi fortunati hanno mai avuto la possibilità di vedere i suoi progetti, i suoi schizzi e la sua genialità trasformata in disegno: ora si può.

 

GiuliaCopersito

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