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Atrium: c’erano una volta i “gianduitotti” di piazza Solferino

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Atrium: c'erano una volta i "gianduitotti" di piazza Solferino Torino

Hanno avuto un papà illustre, hanno esposto al loro interno la storia di un grande evento mondiale, hanno risieduto per anni in una delle piazze più belle e antiche di Torino… di chi stiamo parlando? Dei gianduiotti di piazza Solferino, ideati da Giorgetto Giugiaro e installati nell’ ormai lontano 2004 per ospitare all’ interno di Atrium il racconto della massima competizione sportiva a livello mondiale attraverso gli sponsor che la supportavano.

Erano anni di fermento per la città che si preparava ad accogliere la XX Olimpiade invernale, e si era deciso di estirpare il degrado e l’ abbandono della piazza cittadina, che per troppo tempo era stata consegnata a escrementi, tossicodipendenti e immondizia.

Fu così che il famoso designer progettò i “gianduiotti”, rifacendosi agli altrettanto conosciuti dolci di cioccolato di casa sabauda.

Qui si potevano ammirare alcuni cimeli della manifestazione come, ad esempio, la fiaccola olimpica, e seguire gli eventi live durante lo svolgimento stesso dei giochi.

Atrium: c'erano una volta i "gianduitotti" di piazza Solferino Torino

Ma il loro destino era già segnato, al momento della progettazione si parlò di un’ opera ad interim e così, finita la manifestazione ne iniziò un’ altra, all’ interno di palazzo civico, in cui ci si interrogava su cosa farsene di queste strutture (spuntò anche un’ ipotesi di mantenimento dell’ opera) e chi avrebbe pagato l’ esoso smantellamento (un milione di euro) dato che il comune non versava in floride condizioni economiche.

La discussione si protrasse per anni, ben 4, anni in cui l’ incuria e il vandalismo si impadronirono del vecchio “Atrium”, riducendolo ad un luogo dominato dall’ incuria.

Nel 2010 il sindaco Chiamparino annunciò che sotto la piazza sarebbe sorto un parcheggio interrato, e che lo smantellamento e riqualificazione della zona superficiale sarebbe stata presa in carico dalla ditta che si era aggiudicata l’ appalto, tutto questo non senza le polemiche del padre delle strutture che si dipinse contrario allo smantellamento.

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Nel 2013 finirono i lavori, la piazza riconsegnata alla città e Atrium sparì.

Si concluse così, dopo 9 anni, la storia dei gianduiotti, che non hanno più vita, ma che vivono nei ricordi di tutti i torinesi.

 

Alessandro Rigitano

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