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La Provincia non esiste più: ve ne eravate accorti?

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“Avviso agli utenti Dal 1º gennaio 2015 il nuovo Ente è pienamente operativo. A breve questo nuovo sito sarà completo: fino ad allora, molte sezioni rimandano ancora al sito della Provincia di Torino”.

Così si viene accolti su http://www.cittametropolitana.torino.it/, il sito ufficiale della Città metropolitana, entrata in vigore dal 1 gennaio, a sostituzione della Provincia.

Citta` Metropolitana di Torino

Partiti ufficialmente i lavori adesso c’è da creare, fisicamente e nella percezione dei cittadini, l’ente. Di cosa si occupane avevamo parlato qualche settimana fa, ma intanto ricordiamolo. È un ente territoriale di area vasta, di secondo livello, istituito dalla legge “Delrio”, la n. 56 del 2014, sostituisce a partire dal primo gennaio del 2015 la Provincia.

Ner ha parlato più approfonditamente qualche giorno fa il Sindaco (di Torino e della città metropolitana), Piero Fassino. Ha affrontato temi di spessore, come le sfide che stanno davanti agli amministratori della Città metropolitana, la continuità nella gestione dei servizi sinora garantiti dalla Provincia che ha cessato le sue funzioni il 31 dicembre 2014, le nuove funzioni assegnate alla Legge Delrio alle Città metropolitane, le risorse e il personale necessari al pieno esercizio delle competenze.

Un primo dato saliente: la Città metropolitana di Torino è una realtà unica in Italia, essendo composta da ben 315 Comuni e confinando con la Francia e la Valle d’Aosta. La più grande e la più complessa, comprendendo pianura, montagna e collina.

Fassino ha poi ricordato che le Città Metropolitane ereditano le funzioni fondamentali delle Province e ne aggiungono altre, come le politiche per lo sviluppo economico, e ha fatto notare che il Consiglio metropolitano sta lavorando all’elaborazione della bozza finale dello Statuto del nuovo Ente. Sono state insediate tre Commissioni consiliari, una delle quali sta redigendo la proposta di Statuto, che sarà sottoposta ad una consultazione dei Sindaci e alla successiva approvazione da parte della Conferenza metropolitana dei 315 primi cittadini.

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La Città metropolitana avrà un bilancio distinto e funzioni distinte da quelle dei Comuni e non sottrarrà risorse né competenze alle amministrazioni locali, perché ciò è espressamente impedito dalla Legge Delrio. I Comuni non perderanno nulla con l’avvento di un nuovo Ente di area vasta che sarà una Città di città e assicurerà pari dignità a tutti i Comuni.

Veniamo a un punto dolente: le risorse. Non nasce proprio una buon stella il nuovo ente, appena creato e già vittime dei tagli previsti dalla Legge di Stabilità per il 2015: prima di mettere sukl tavolo cifre, si attende la risposta del Governo alla richiesta del’ente piemontese di rimodulazione di questo taglio, anche a causa dei motivi di cui sopra.
Per esempio. nell’arco del 2015 la Legge di stabilità prevede una riduzione dell’organico del 30% nelle Città metropolitane, con percorsi di mobilità verso altre amministrazioni locali e statali. “E’ una partita complessa da gestire, perché a livello nazionale ci sono 25.000 persone da spostare”, il commento in conferenza stampa.

 

Redazione M24

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