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Orti Urbani, la Torino che si attiva per diffondere il verde

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Orti Urbani, la Torino che si attiva per diffondere il verde
Orti Urbani, la Torino che si attiva per diffondere il verde

A Torino negli ultimi anni è cresciuta la tendenza ad assegnare aree verdi ai cittadini (o a gruppi di cittadini) ai fini di trasformarle in veri e propri Orti Urbani.

Gli Orti Urbani sono delle aree verdi pubbliche che il Comune e gli enti pubblici in generale assegnano periodicamente a gruppi di cittadini e a privati attraverso bandi circoscrizionali. Il destino di queste aree verdi è tendenzialmente quello di diventare dei piccoli polmoni all’interno della città, solitamente in aree non particolarmente urbanizzate, per essere dedicati a coltivazioni di stagione a cura dei cittadini. Ogni appezzamento di terra messo a disposizione della popolazione viene richiesto dagli interessati che possono partecipare ai vari bandi e entrare in una graduatoria di assegnazione in piena regola.

Orti Urbani, la Torino che si attiva per diffondere il verde
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Quali sono essenzialmente le regole che bisogna conoscere quando si parla di Orti Urbani?

Secondo la normativa attualmente vigente un orticello urbano medio è una superficie non più piccola di 50mt quadrati e non più grande di 100 per cui possono fare richiesta tutti i cittadini che abbiano compiuto la maggiore età; l’assegnazione effettiva dipende dalla decisione di una Commissione creata ad hoc che valuta le richieste in base a criteri basati essenzialmente sul reddito e sull’utilizzo che ogni richiedente intenderebbe fare dell’appezzamento. Per una panoramica più completa dei requisiti necessari per l’ottenimento e l’utilizzo di un Orto Urbano Sociale, rimandiamo a questo link.

Le caratteristiche sostanziali che ha un Orto Urbano sono strettamente legate alle finalità a cui questi fazzoletti di territorio pubblico urbano vengono destinati. Le finalità sono molteplici: riqualificazione di un’area urbana in degrado con conseguenti migliorie per il quartiere interessato, maggiore sviluppo della socialità e creazione di occasioni di cooperazione tra cittadini, recupero e insegnamento delle tecniche di coltivazione della terra anche in zone urbanizzate, sostentamento alle produzioni locali e biologiche, potenziali attività didattiche e di recupero giovanile e utilizzo all’interno di processi di riabilitazione fisica e psichica.

Solitamente ai vincitori del bando l’Orto viene affidato per un periodo di tempo di cinque anni con la possibilità di ripresentare la domanda per allungare il suddetto periodo.

Orti Urbani, la Torino che si attiva per diffondere il verde
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Questa tendenza sempre più eco-friendly ha preso piede, come detto, negli ultimi anni in tutta Italia. A Torino l’amore per le aree verdi si è sentito particolarmente anche nel periodo più recente, basti infatti pensare agli ultimi mesi del 2014 in cui la città, attraverso un bando della Circoscrizione 10, ha emesso un bando per l’assegnazione di ben 82 orti urbani nella zona di strada Castello di Mirafiori (nei pressi del torrente Sangone).

In tempi in cui la recessione sembra averla fatta da padrona per un lungo periodo, il ritorno all’amore per la terra, per la natura e per le coltivazioni, non può che essere interpretato come un segnale positivo.

Grazie alla partecipazione delle scuole e dei centri giovanili, sempre più ragazzi stanno imparando ad apprezzare il valore del lavoro dei campi, facendo diventare gli Orti Urbani un piacere e un lavoro non solo più esclusivo dei cittadini anziani.

Francesca Palumbo

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